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Porto Tolle

Irene, dalla lotta al cyberbullismo alla politica

Dopo essere stata ospite di Maurizio Costanzo accanto a Selvaggia Lucarelli, correrà con la lista Pizzoli.

Irene, dalla lotta al cyberbullismo alla politica

Il cyberbullismo esiste e Irene Finotti di Scardovari, che lavora in Villaggio Barricata e che ad oggi rientra lista dei 16 nomi che il consigliere di minoranza Roberto Pizzoli presenterà alle prossime elezioni comunali, ne ha parlato anche nella puntata del Maurizio Costanzo Show della scorsa settimana.

Irene faceva parte di una chat e in poco tempo si è ritrovata vittima di tremendi abusi psicologici che l’hanno portata a essere messa alla gogna sul web e a tentare il suicidio. Irene portava già su di sé il peso di una storia complicata: a soli 19 anni scopre di essere affetta da una forma precoce di artrite reumatoide che le divora le articolazioni, sviluppa un disturbo alimentare che la porta a raggiungere 115 chili, è ostaggio della depressione e vive chiusa in casa “attaccata al telefono 30 ore su 24”, come lei stessa afferma.

La sua fragilità viene messa a dura prova quando viene presa di mira da Assia, una delle amministratrici di uno dei “gruppi esclusivi” di cui anche Irene fa parte: “Si trattava di una dei quelle chat totalmente prive di controllo – spiega Irene -, in cui gli utenti usavano inviare anche foto del proprio corpo nudo. Io non lo facevo, anche perché mi vergognavo del mio aspetto. Assia però, che sul web ha un seguito nutrito, grazie alle sue capacità di internauta aveva scoperto la realtà sul mio aspetto fisico”. Irene, che allora aveva 27 anni, e che non stava con un ragazzo da molto tempo, viene contattata da un trentenne di Piacenza, che dopo mesi di corteggiamento, le chiede di incontrarsi. Passano insieme tre belle giornate, entrando anche in intimità, dopodiché lui le dice di non volerla più vedere, adducendo strane motivazioni. Giorni dopo Irene scopre sul web una foto che lui le ha scattato di nascosto nel corso di una notte insieme. Tutto era stato solo frutto di un piano spietato ordito da Assia per metterla letteralmente a nudo sul gruppo. Di lì a poco la foto si diffonde e i commenti diretti a Irene si sprecano: “Mi scrivevano cose come ‘Sei grassa dovresti morire’, ho finito per crederci e cadere nella disperazione totale”.

Chiede invano aiuto alla Polizia Postale (per procedere ad una denuncia servivano soldi e più prove), ma trova aiuto nella celebre giornalista Selvaggia Lucarelli, che da tempo si batte contro il cyberbullismo, che la intervista, dandole la possibilità di essere finalmente ascoltata e, soprattutto, la forza di reagire alla ricerca di un riscatto. Irene si è sottoposta ad un intervento di microbypass gastrico, grazie al quale ha riacquisito fiducia in se stessa: “L’ho fatto perché avevo bisogno di vedermi diversa subito, di mettere a tacere le voci del web e quelle nella mia testa”.

Oggi Irene, che ha partecipato a diverse trasmissioni televisive per raccontare la sua esperienza di attualissima rilevanza, guarda al futuro con grinta e, se le elezioni andranno a sfavore della giunta Bellan, le sue idee saranno messe al servizio dell’assessorato al turismo di Porto Tolle: “Roberto (Pizzoli) mi ha proposto di entrare nella sua lista e oggi sento di avere lo spirito giusto per mettermi in gioco. Non mi intendo molto di politica – ammette -, ma ho molte idee e tanta voglia di fare”. Pizzoli conferma infatti: “Stiamo lavorando per costruire una valida alternativa all’amministrazione attuale e crediamo che per farlo si debbano scegliere figure di spicco della nostra comunità, come Irene, che abbiano grinta da vendere e l’energia necessaria per fare del bene al nostro comune”.

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