you reporter

Porto Tolle

Centrale Enel, il progetto divide

Dopo la presentazione della riqualificazione sindacati e minoranza prendono posizione

Centrale Enel, il progetto divide

Sembrava che la presentazione del progetto Futur-E di Enel, che vedrà sorgere un grande villaggio turistico dalle ceneri della ex centrale di Polesine Camerini, dovesse rappresentare motivo di sollievo per la comunità di Porto Tolle, ma così non è stato. Dopo la presentazione tenutasi lo scorso martedì, presso la Sala consiliare del Municipio di Piazza Ciceruacchio, la popolazione, i rappresentanti di sindacati e i membri di minoranza del Consiglio comunale, rispetto al progetto del valore di circa 60 milioni di euro di Human Company, si dividono in due. Da un lato quelli che vedono nella realizzazione del progetto dell’azienda fiorentina leader nazionale nel turismo uno spiraglio di luce nel buio che ha dominato la scena portotollese dopo la chiusura della centrale. Dall’altro coloro che pongono l’accento sulla questione delle bonifiche e delle demolizioni, scettici sul fatto che in questi lavori venga coinvolta la manodopera locale, che il progetto possa essere realizzato nei tempi previsti (12 mesi), e che possa portare l’occupazione giovanile promessa. Infatti, i posti di lavoro stimati ammontano a circa sono quattrocento.

Le prime perplessità sono state manifestate in coda a tutti gli interventi, che hanno tenuto banco nel corso della presentazione del progetto denominato Deltafarm. Perplessità espresse da rappresentanti dei sindacati, come Fulvio Dal Zio di Cgil. “Sono state fatte tante promesse - ha spiegato - e il timore è che non si tenga fede, come spesso è accaduto, parlando di Enel.

Inoltre l’assenza della Regione non è un segnale rassicurante, se tutto dipende dall’Accordo di programma”.

Un accordo che l’amministrazione comunale e gli enti coinvolti nel progetto intendono fare con le istituzioni deputate alla concessione delle autorizzazioni necessarie all’inizio dei lavori, che al consigliere di minoranza Raffaele Crepaldi pare essere un miraggio: “Quella del gruppo toscano è un’idea strepitosa - afferma - ma al momento resta solo un’idea lontanissima da un progetto esecutivo”.

Per il consigliere Roberto Pizzoli la presentazione di Deltafarm rappresenterebbe

invece l’ennesimo tentativo dell’amministrazione Bellan di ingraziarsi i cittadini in vista delle prossime elezioni comunali, procedendo con una strategia per cui è “più facile impressionare che convincere – dice -. Sono state fatte tante promesse, ma non è stato preso alcun impegno concreto”. Una ventata di ottimismo arriva invece, dal rappresentante di Cisl Andrea Mosca Toba. “Pensare che la questione Enel potesse giungere ad un epilogo simile era impensabile anni fa - ha commentato - Si tratta di un risultato di grande valore, e di un progetto che ben si orienta sulla strada tracciata negli ultimi anni dall’amministrazione portotollese, ovvero quella di puntare allo sviluppo del turismo e di valorizzazione del territorio del Delta.

Deltafarm è un progetto di crescita che le istituzioni devono favorire, perché rappresenta da un lato una vetrina internazionale importante, che potrebbe favorire la crescita delle attività locali, dall’altro una fonte di occupazione per i nostri giovani.

Porre questioni disarticolate non serve, mi rassicura credere che la riuscita del progetto rientri anche negli interessi di Enel e dell’azienda che investe nel progetto”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

Speciali: energia
speciali : meraviglie del delta

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl