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Porto Viro

Sede Cgil intitolata al compianto Sergio Sarto

Era l’ex responsabile della Camera del lavoro di Contarina. Il segretario generale Cgil Dal Zio: “Una figura buona che si è dedicata alla collettività”.

La sede Cgil di Porto Viro è stata intitolata al compianto Sergio Sarto, responsabile della Camera del Lavoro di Contarina dal 1967 al 1982. Alla presenza dei familiari di Sergio, del sindaco Maura Veronese, del vice Doriano Mancin e del consigliere Nicola Marinelli, il primo a portare i saluti è stato Fulvio Dal Zio, segretario generale Cgil Rovigo.

“Stiamo portando avanti un percorso per titolare tutte le nostre sedi a figure che ne hanno caratterizzato la storia negli anni trascorsi, ed oggi dedichiamo quella di Porto Viro a Sergio Sarto – ha rilevato Dal Zio – nato nel 1929 e scomparso nel 1996, me lo hanno sempre descritto come una figura buona dedicata alla collettività, prima che un compagno. Da sempre attivista del Pci, iniziò la sua attività con l’alluvione, prodigandosi a tal punto per la popolazione da ammalarsi. Erano anni difficili e Sergio intraprese anche il mestiere di piastrellista ed emigró per un periodo a Busto Arsizio. Dopo la costruzione della Casa del Lavoratore in Piazza Repubblica, Bruno Pirani gli diede l’incarico che mantenne fino alla pensione: memorabili le Feste del 1 Maggio, organizzate assieme a Giulio Azzalin ‘el Murin’, ma purtroppo in quegli anni di scontri ricevette anche minacce, tra cui l’acido sull’auto. Disponibile con tutti - anche troppo forse, visto che gli suonavano il campanello pure di notte - ma inflessibile con le aziende nel tutelare i diritti lavoratori, era persona allegra e buon oratore tanto che lo continuavano a cercare anche dopo la pensione. E nel ricordarlo saluto oggi la moglie Odilla, i figli Mirca, Rossella ed Andrea, ed i nipoti”.

Claudio Zaccarin, amministratore delegato di Caaf Nordest ha concluso: “Ho incrociato brevemente Sergio nel mio primo anno di attività; oggi dedichiamo una piccola parte della piccola storia della nostra comunità con la testa rivolta al passato perché siamo noi la continuità di quella storia. A volte sottovalutiamo la potenza del sindacato in questa fase storica dove la lotta per i diritti sindacali e le rivendicazioni è forte. La nostra forza è la tutela delle persone, i cittadini oggi sono spaesati, e la tutela dei sindacati rappresenta valori nuovi. Oggi qui incrociamo la memoria e il presente, con lo sguardo al futuro per superare gli ostacoli con la forza della gente”.

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