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Porto Tolle

Tassa di soggiorno confermata

Tassa di soggiorno confermata a Porto Tolle. Stesse tariffe del 2017: in base alla struttura, da un minimo di 70 centesimi ad un massimo di 1.50 euro. Entrerà in vigore, per chi pernotterà, dal primo maggio al 15 settembre.

Tassa di soggiorno confermata

Il Comune di Porto Tolle ha stabilito le tariffe dell’imposta di soggiorno per la stagione estiva 2018, riconfermando quelle vigenti nel 2017.

La storia della tassa di soggiorno, in Italia, ebbe inizio nel 1910, quando fu istituita per le sole stazioni termali, climatiche e balneari, venendo poi abolita nel 1989 e reintrodotta nuovamente nel 2009. Una tassa che il Comune del Delta decise di introdurre nel 2014, e che ha concesso alle casse comunali di introitare, solo nel 2017, circa 121mila euro, una cifra corrispondente al triplo di quella incassata nel corso del primo anno in cui essa è stata acquisita. La norma nazionale dà infatti facoltà alle amministrazioni comunali, con proprio regolamento, di adottare o meno l’imposta a seconda di autonome esigenze di bilancio o scelte politiche, diverse da comune a comune.

A partire dal dodicesimo anno di età, chi pernotterà in una delle strutture ricettive del comune di Porto Tolle, dal primo maggio al prossimo 15 settembre, dovrà versare l’imposta, in aggiunta alla tariffa di pernottamento stabilita da ciascuna attività turistica, fino ad un massimo di quindici pernottamenti anche non consecutivi, nella stessa stagione turistica. Il gestore della struttura ricettiva, dopo aver incassato la tassa e averne rilasciato relativa ricevuta di avvenuto pagamento, dovrà versare l’importo presso la tesoreria comunale entro il quindicesimo giorno successivo al mese a cui fa riferimento l’imposizione. Compito del gestore sarà anche l’inserimento dei dati relativi alle presenze nel portale di gestione dell’imposta di soggiorno, attraverso l’utilizzo delle credenziali assegnate.

Le tariffe stabilite dall’amministrazione dipendono dalla categoria di appartenenza del sito ricettivo considerato, e vanno da un minimo di 70 centesimi (per gli alberghi a una stella) ad un massimo di 1,50 euro (per gli alberghi a 4 o 5 stelle). Per chi alloggerà in strutture a 2 e 3 stelle è prevista una tassa di 90 e 1,20 euro, mentre per quanto riguarda chi opterà per un soggiorno in strutture ricettive all’aperto la tariffa ammonta a 80 centesimi per i campeggi e villaggi turistici a 1 e 2 stelle, per le cosiddette case-vacanza, bed & breakfast, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, agriturismi ed ittiturismi; 90 centesimi spetteranno infine a campeggi e villaggi a 3 stelle e 1 euro a quelli con 4 e 5 stelle.

Il servizio sulla Voce del 24 aprile

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