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Ariano nel Polesine

Beccati con la droga, in manette

Beccati con la droga, in manette. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri: finiscono nei guai un cuoco e un muratore. Il sessantenne è fratello della donna arrestata ai primi di aprile per la detenzione di stupefacente.

Beccati con la droga, in manette

Trovati con la droga, sono stati arrestati. Un cinquantenne e un sessantenne, entrambi di Ariano nel Polesine, sono finiti in manette a seguito dell’attività dei carabinieri del comando di compagnia di Castelmassa, nucleo operativo radiomobile, nell’ambito di una più vasta operazione. Gli arresti sono stati eseguiti nel pomeriggio di venerdì.

Secondo le contestazioni, il cinquantenne, che fa il cuoco e ha dei precedenti, deteneva illecitamente nella propria auto, precisamente sotto il sedile anteriore, dal lato del passeggero, un involucro di cellophane contenente oltre due etti di marijuana, per l’accusa, a fine di cessione a terzi. Sempre secondo le accuse, questo è stato desunto tenendo conto del quantitativo, del possesso di materiale idoneo al confezionamento in dosi e del possesso di strumenti atti alla pesatura di precisione. Quindi, è scattato l’arresto.

Per quanto riguarda il sessantenne, un muratore, per l’accusa l’uomo deteneva illecitamente, in una casa che viene considerata comunque a lui in uso, in un borsone appoggiato sul pavimento di una camera utilizzata come granaio, al primo piano dell’immobile, quattro chilogrammi di marijuana, secondo le accuse per la cessione a terzi.

Nella tarda mattinata di oggi l’udienza di convalida e la direttissima per entrambi. Il giudice ha convalidato gli arresti e ha deciso gli arresti domiciliari per il sessantenne, mentre rimane in carcere il cinquantenne. La prossima udienza è stata fissata per il 14 maggio. Il cinquantenne è assistito dall’avvocato di fiducia Antonio D’Amelio di Milano, sostituito ieri in udienza dall’avvocato Elena Gagliardo; il sessantenne è difeso d’ufficio dall’avvocato Francesco Trapella. I legali hanno chiesto termini a difesa e cercheranno di dimostrare l’estraneità dei loro assistiti ai fatti contestati.

Peraltro, il sessantenne risulta essere il fratello della donna di 62 anni, polesana, incensurata, che era stata fermata, ai primi di aprile, sulla strada statale all’altezza di Canaro per un normale controllo. Dentro l’automobile era stata rintracciata la droga. Erano stati l’odore inconfondibile di “fumo” e il nervosismo crescente della signora, che avevano subito messo in allerta i carabinieri, che avevano voluto approfondire il controllo con una perquisizione nell’auto. Dentro l’abitacolo della macchina, in una normale busta della spesa, la signora aveva nascosto due chili di hashish e 100 grammi di cocaina. E dentro una boccia ricoperta di plastica 9.500 euro in contanti. A quel punto era scattata la perquisizione in casa. Qui la donna aveva nascosto addirittura cinque chili di droga. A quel punto era scattato l’arresto della donna, nonchè l’indagine.

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