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Tribunale

Cerca di molestare la giovane barista: condannato

Porto Viro, cerca di molestare la giovane barista. Condanna di un anno e due mesi (sospesi) ad un anziano per tentata violenza sessuale sulla dipendente del locale da lui gestito. La ragazza sarebbe stata palpeggiata: ha raccontato la vicenda ai giudici del tribunale.

Cerca di molestare la giovane barista

Un anno e due mesi di reclusione per tentata violenza sessuale, nell’ipotesi lieve, con pena sospesa. E’ questa la sentenza di condanna emessa oggi, dal collegio del tribunale di Rovigo, a carico di un anziano che ha più di 70 anni. L’uomo era finito a processo con l’accusa di aver molestato una ragazza che ha più di 20 anni e che lavorava come dipendente in un bar di Porto Viro che lui, all’epoca dei fatti, gestiva con la moglie. Secondo l’accusa, come originariamente contenuta nel capo di imputazione, l’anziano, agendo in modo repentino, avrebbe costretto la ragazza a subire atti sessuali, consistenti in palpeggiamenti della gamba, dell’interno coscia, della pancia e della schiena, fino all’altezza del reggiseno. Con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una donna in stato di gravidanza.

Questa mattina sono stati ascoltati, dal collegio del tribunale di Rovigo, prima i testi dell’accusa. La giovane, persona offesa (che non si è costituita parte civile), ha raccontato la sua versione dei fatti. La ragazza lavorò nel bar dall’aprile all’agosto del 2016. “Mi trovai molto bene all’inizio - ha detto in udienza - poi, ad un certo punto, le cose cominciarono a cambiare”. E ha riferito di episodi che sarebbero accaduti in due momenti, nei quali l’uomo avrebbe allungato le mani per toccarla, come configurato dall’accusa: uno a giugno del 2016, l’altro ad agosto del 2016.

“Ero angosciata. Per il forte stress creatomi sono anche andata al pronto soccorso dell’ospedale di Adria”, ha riferito la giovane. La ragazza, per l’ansia in cui viveva dopo quegli episodi, aveva deciso di lasciare il lavoro, raccontando poi la vicenda ai suoi familiari. Si era quindi rivolta alla polizia del commissariato di Porto Tolle per denunciare l’uomo. Nel corso dell’udienza di oggi, dopo di lei, sono stati ascoltati anche il padre e il compagno della ragazza, come testi dell’accusa.

Nel pomeriggio sono stati invece sentiti i testimoni della difesa, ovvero la moglie dell’imputato, due avventori del bar e un’altra ragazza, che al tempo dei fatti lavorava nel bar e dava il cambio nei turni alla persona offesa.

Al termine dell’istruttoria dibattimentale, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna.

L’uomo è assistito dall’avvocato Luca Azzano Cantarutti, che aveva, invece, chiesto l’assoluzione per l’anziano: secondo la difesa non sussisteva la violenza sessuale.

E’ arrivata, infine, la sentenza del collegio che ha riqualificato il reato in tentata violenza sessuale, riconoscendo l’attenuante prevalente sull’aggravante, e condannando l’uomo, per l’ipotesi lieve, a un anno e due mesi di reclusione con pena sospesa. Per leggere le motivazioni bisognerà attendere 60 giorni.

La difesa ha annunciato che farà appello alla sentenza.

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