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Porto Tolle

L'unica cagnolina sopravvissuta all’abbandono

Solo una cagnolina è stata trovata e adottata da un passante, di tutta la cucciolata abbandonata a Polesine Camerini: i fratellini sono dispersi.

L'unica cagnolina sopravvissuta all’abbandono

La cagnolina ritrovata a Polesine Camerini

A Polesine Camerini la storia di una cagnolina salvata da morte certa, mentre i fratellini risultano scomparsi. L’ultimo esempio di mancanza del buon senso che dovrebbe scoraggiare l’abbandono di animali di qualunque tipo lungo le strade - sia per il pericolo che essi costituiscono per chi viaggia, che per l’assoluta insensatezza dell’atto stesso, vista l’esistenza di strutture ricettive per “cuccioli indesiderati” - è avvenuto a Polesine Camerini.

Una cagnolina di pochissimi mesi è stata trovata lungo la strada che costeggia l’argine della frazione portotollese e, se per lei la vicenda si è conclusa per il meglio, visto che è stata adottata da chi l’ha trovata e soccorsa, per i suoi fratellini non si può ancora dire lo stesso. Un testimone avrebbe infatti riferito di aver visto altri cuccioli nella zona, di cui però ora si sono perse le tracce.

Quello dell’abbandono degli animali d’affezione è un fenomeno diffuso in tutta Italia, ma risulta particolarmente incidente nelle zone del Bassopolesine. Quello della cucciola di Polesine Camerini è infatti solo uno dei tanti casi che si verificano nel territorio, basti pensare che da una proposta del Distretto socio sanitario ed in base ad una determinazione adottata lo scorso 15 gennaio, il comune di Porto Tolle ha preso in carico la custodia ed il mantenimento in vita dei cani randagi, così come lo smaltimento delle carcasse rinvenute nell'area del comune.

Non resta che sperare che i fratellini della cucciola di Polesine Camerini godano della medesima fortuna e che il progresso della società contemporanea includa anche la comprensione di quanto certi atti non possano più dirsi tollerabili. A dirlo non sono gli animalisti, ma la legge, in particolare l’articolo 727 del codice penale, che cita: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da mille a diecimila euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

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