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L'iniziativa

Che successo la cartina del Delta

L’idea è nata da un gruppo di operatori per segnalare le proprie attività e tutte le attrazioni.

Che successo la cartina del Delta

La serie di festività che si è da poco conclusa è stata molto intensa per il Delta del Po. Oltre alla scelta da parte di molti visitatori del nostro territorio per passare qualche ora al sole delle spiagge, diversi soggetti impegnati nella sua promozione si sono sparpagliati tra vari eventi e manifestazioni che si sono tenuti in questi giorni primaverili. Da qualche tempo infatti, una trentina di operatori si è messo al lavoro per produrre una cartina del Delta su cui segnalare, oltre alle bellezze naturalistiche, la posizione delle loro rispettive attività e prodotti tipici.

Ed ora, a cartina stampata, hanno cominciato a metterla ‘in funzione’. E così, al 33esimo Memorial Arturo Ponzetti - tappa italiana Inline Tour al Pattinodromo delle Rose a Rovigo erano presenti l’Azienda Agricola ‘Bortolotti Assunta’ di Porto Tolle e l’’Antico Forno a Legna’ di Papozze; alla 28esima Fiera dell’Asparago a Mesola la società agricola di Graziano Tumiatti ‘Il Porco del Parco’ di Ariano nel Polesine; e alla Fiera del Birdwatching l’Associazione MY Delta ha preso parte agli interventi (tra cui quello del cantautore Antonello Venditti). La famiglia Fecchio, produttrice di ocarine di argilla, era invece impegnata con l’Ocarina Delta Festival 2018, un appuntamento dislocato in più location e divenuto di respiro internazionale, con suonatori provenienti da tutto il mondo.

Nel Delta infatti, ‘la terra suona’ e diffonde magiche melodie, come evidenziato recentemente da un servizio di Rai News 24, e condiviso sulla sua pagina Facebook anche dal governatore Luca Zaia. Il presidente ha anche commentato: “Le ocarine, suoni e melodie della nostra tradizione: pensate, sul Delta del Po c'è una famiglia che ne produce di bellissime ed artigianali, legandole dal 1920 alla propria terra”. Ed infine, a Bonelli, l’ittiturismo “Al Fritulin” di Gianluca Corradin, ha ospitato i Nomadi, che si sono esibiti in un concerto presso l’ex centrale di Polesine Camerini fermandosi ad assaporare i piatti della nostra terra. Non c’è che dire: il fermento e la voglia di rimboccarsi le maniche, palpabili da tempo in un territorio come il nostro, sono partiti con il piede giusto.

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