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Oibì alla conquista di “Cibus”

Parlano il responsabile commerciale Paolo Veronese e il direttore di produzione William Bertolin, da lunedì 7 maggio al "Cibus 2018" di Parma.

Oibì alla conquista di “Cibus”

Non hanno fatto a tempo a smontare lo stand allestito al “Seafood 2018” di Bruxelles, che i responsabili della Oibì, l’azienda di conservazione alimentare con sede a Corbola, sono già pronti a un’altra avventura: la fiera “Cibus 2018” che si terrà dal lunedì a giovedì prossimi a Parma. A parlare della nuova esperienza il responsabile commerciale Paolo Veronese, il quale ripercorre anche i giorni passati a Bruxelles. Mentre il direttore di produzione dello stabilimento di Corbola, William Bertolin, illustra la parte più tecnica legata alle lavorazioni della Oibì.

“’Cibus 2018’ è un salone alimentare a cadenza biennale a 360 gradi - spiega Veronese - diverso dal ‘Seafood’ di Bruxelles, incentrato solo sui prodotti ittici. Al ‘Cibus’ di Parma saremo aggregati allo stand ‘Il buon gusto italiano’, una rete di imprese che propone prodotti dal caffè all’olio, dalla pizza alle zuppe, le nostre per capirci. Sarà uno degli stand più grandi del salone alimentare, una trentina di aziende su olte 500 metri quadrati”.

Bruxelles del resto ha segnato l’ingresso della Oibì sul mercato internazionale come protagonista all’interno dello stand del ministero dell’Agricoltura, in rappresentanza della Regione Veneto. “Sono stati moltissimi gli ospiti tra i buyer durante la fiera belga - prosegue Veronese - hanno apprezzato i prodotti proposti, sia le zuppe di pesce che le insalate di cereali, come del resto le cozze e vongole. Il sapori del nostro territorio, del Delta del Po sono risultati vincenti, e sono entrati a far parte della gamma ‘Bakaro veneziano’”.

“Dobbiamo ringraziare il ministero dell’Agricoltura e la Regione Veneto per l’opportunità avuta - sottolinea Veronese - hanno organizzato uno stand in modo perfetto. Eravamo una sessantina di aziende a rappresentare l’Italia. Di certo i nostri prodotti, tutti senza conservanti grazie alla ricerca del nostro personale che lascia inalterate le proprietà organolettiche degli ingredienti, con un packaging moderno e accattivante, hanno fatto la differenza”.

A parlare del funzionamento della Oibì dal punto di vista del ciclo produttivo Bertolin. “In circa 1600 metri quadrati di macchinari di ultima generazione riusciamo a preparare un prodotto sterilizzato in autoclavi in contropressione e cucinato al naturale, senza alcun conservante - spiega il direttore di produzione - pronti all’uso diretto, non congelati, ottimi per le diete visto il loro apporto calorico, ma anche ricchi di proteine. Si tratta di prodotti a base di pesce, con confezioni particolari creati con una grande attenzione per il cliente. Come la ciotola, un packaging moderno, che funziona molto bene nella Gdo, la grande distribuzione”.

“Al ‘Seafood’ di Bruxelles, la più importante fiera estera di prodotti ittici, abbiamo avuto ottimi riscontri - conclude Bertolin - e adesso da lunedì siamo a Parma per ‘Cibus’, che oltre a essere il mercato italiano più importante, è un ottima vetrina anche per i paesi vicini come Svizzera, Austria e Francia”.

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