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Isola di Albarella

Gli alberi ripopolano l’isola di Albarella

Mauro Rosatti: “Soddisfatti di questo inizio, daremo un senso armonico a flora e fauna”.

Gli alberi ripopolano l’isola di Albarella

Il progetto Co.Lo.Co. nell’isola di Albarella è iniziato. Dopo il disastro del 10 agosto scorso, dove un tifone arrivato dal mare ha messo in ginocchio tutto il litorale adriatico del nordest e nello specifico sradicato più di 8mila alberi ad Albarella, la medesima isola ha deciso di ricominciare a vivere proprio da aprile di quest’anno. Infatti dopo la conferenza stampa del 31 marzo, si è iniziato subito con la piantumazione di una matrice di circa 200 alberi, i quali hanno preso posizione proprio nel luogo maggiormente colpito della zona, ossia tra la sesta e la settimana strada ad est, dove sorgeva un boschetto, che è stato completamente spazzato via dalla bufera.

Questo servirà come esempio per poi essere ripreso in altre zone di Albarella. Il primo maggio ha avuto luogo una manifestazione a cui hanno partecipato tutti i proprietari dell’isola (circa 300), i quali hanno potuto vedere con i propri occhi un primo assaggio di quello che sarà il progetto di tutta l’architettura ambientale dell’isola. I bambini degli stessi hanno piantato a loro volta dei piccoli alberelli, quasi a simboleggiare una crescita condivisa tra l’ambiente e coloro che lo abitano.

Nel pomeriggio dalle 13.30 alle 17.30 quasi 150 persone sono state portate attraverso l’orto botanico di Porto Caleri, per visionare le varie tipologie di flora e fauna che caratterizzano il territorio. La piantumazione di altre matrici di piante continuerà per tutto il resto del mese di maggio, per avere un arresto durante l’estate e ricominciare per qualche mese in autunno. La medesima festa sarà riproposta il prossimo anno proprio per dare importanza alla stessa e dare un ricordo di questa rinascita.

E’ l’ingegnere Mauro Rosatti, responsabile del progetto per l’isola di Albarella che spiega: “Siamo pienamente soddisfatti di questo inizio, in quanto dobbiamo ricostruire non solo l’ambiente circostante, ma dare un senso armonico a tutto ciò che ci è attorno. Infatti la questione non è solo quella di ripiantare i vari alberi, ma di dare un senso che sia incentrato sull’unione tra flora e ambiente urbano, in modo tale che siano un tutt’uno”.

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