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Porto Viro

Dramma in piazza, muore prima della tombola

Luca Mancin, volontario della Pro loco di Donada, si accascia al suolo

Dramma in piazza, muore prima della tombola

Quella che doveva essere una serata di festa si è trasformata in un lutto, martedì sera a Porto Viro. A seguito di un malore è venuto a mancare Luca Mancin, persona conosciutissima in città e membro della Pro Loco di Donada, per la quale, martedì sera era in piazza Marconi a preparare l’appuntamento del ‘Sa ghe in piasa al marti?’. Dopo le esibizioni delle palestre e le letture del comitato biblioteca, era il momento della tombola, con il tabellone già allestito (anche con il suo contributo qualche momento prima), tra la piazza e via Roma.

Sua era infatti da anni la voce dell’estrazione della tombola, e anche martedì sera Mancin, microfono alla mano, si stava accingendo al sorteggio dei primi numeri quando ha accusato un malore e si è accasciato su una sedia. Subito disteso dagli altri volontari della Pro Loco, i medici ed infermieri già presenti in piazza con l’ambulanza (come richiesto dall'evento) hanno provato a rianimarlo con massaggio cardiaco e defibrillatore, in una situazione che è parsa subito grave.

Dopo un quarto d’ora di tentativi, è stato caricato sull'ambulanza e portato all'ospedale di Porto Viro, lasciando qualche speranza tra i presenti attoniti, ma dopo qualche decina di minuti però è arrivata la notizia che ha raggelato l’intera comunità. 58 anni, persona simpatica e spigliata dalla battuta schietta e pronta, ma anche religiosa e vicina a Comunione e Liberazione, Mancin era geometra e lavorava in Curia: per la diocesi clodiense era direttore dell’ufficio tecnico ed edilizia di culto, segretario del consiglio diocesano affari economici, e segretario dell’ufficio diocesano per i beni culturali. Per mezzo del suo lavoro si occupava quindi di restauri e manutenzioni di chiese ed edifici della diocesi.

Per la parrocchia di Donada rappresentava una “memoria storica”, che nell'avvicendarsi dei parroci vedeva in lui un punto di riferimento fisso. Luca era un ‘archivio vivente’ pure della Pro Loco di Donada, di cui era volontario fin da ragazzino: era lui a conoscere il funzionamento e la disposizione di ogni singolo attrezzo o macchinario in dotazione al sodalizio, ed era al suo consiglio che spesso ci si appellava per la parte più logistica della preparazione delle feste in centro.

Appassionato di arte sacra, era anche stato per anni insegnante al centro Venos Sitta, un scuola con laboratori di manualità per ragazzi con disabilità, ed all’Enaip. Mancin lascia la mamma, un fratello ed una sorella. Potrà forse essere una minima consolazione pensare che Luca abbia vissuto i suoi ultimi istanti facendo una cosa che amava, e nei pochi metri quadri di una piazza che più di ogni altro era ‘sua’. E nella ‘sua’ chiesa ovviamente, si terranno i funerali sabato 14 alle 16.

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