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Porto Tolle

Ciwf contro gli allevamenti di polli

“Costringono gli animali a trascorrere la loro breve vita ad altissime densità in capannoni chiusi”

Ciwf contro gli allevamenti di polli

Mega-allevamenti in area del Mab Unesco, il Ciwf (Compassion in World Farming) si unisce ai cittadini del Delta del Po e chiede lo stop a nuovi impianti. L’associazione ambientalista sottolinea la valenza ambientale del Delta del Po, con ecosistemi preziosi e fragili. “Nonostante questo solo negli ultimi 7 anni, in quest’area, nella provincia di Rovigo, sono stati costruiti 21 mega-allevamenti e altri sono in fase di approvazione o costruzione - proseguono - la presenza di questi impianti, oltre a rappresentare una minaccia per l’ambiente, ha impatti molto negativi sulla qualità della vita delle persone”.

“Ciwf Italia Onlus chiede con una petizione al ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al presidente della Regione Veneto Luca Zaia di fermare la costruzione di nuovi allevamenti” prosegue. Poi Ciwf Italia ricorda Polesine Camerini: “Intorno a questo paese saranno costruiti 4 allevamenti di polli, ognuno di 7-8 capannoni, che in totale produrranno 2,5 milioni di polli per ciclo (ogni 40 giorni circa). Il più vicino degli allevamenti si trova a soli 700 metri dal paese”.

“Gli allevamenti deturpano il paesaggio e possono rappresentare una minaccia per i fragili ecosistemi dell’area, come già denunciato da nel libro ‘Dead Zone’ da Ciwf - ricordano - inoltre i cattivi odori provenienti dai capannoni, oltre a essere malsani, possono impattare sulla qualità della vita degli abitanti in maniera significativa. E' quello che succede già a Taglio di Po, paese a soli 25 chilometri da Polesine Camerini, dove 4 mega allevamenti, che in totale allevano 1,6 milioni di galline, hanno cambiato la vita dei cittadini: non possono più trascorrere le loro serate all’aperto a causa di un odore acre che arriva dagli allevamenti e li costringe a chiudersi in casa e a usare l’aria condizionata. Nella stessa area un ulteriore mega allevamento da 380mila polli è in attesa di autorizzazione, e proprio sull’argine del fiume, nel comune di Porto Tolle, sempre a pochi chilometri, un altro allevamento è in attesa dell’autorizzazione per passare da 800mila a quasi 1,5 milioni di galline”.

“Questi mega allevamenti, che costringono gli animali a trascorrere la loro breve vita ad altissime densità in capannoni chiusi, hanno anche un impatto pesantissimo sulle aree in cui sorgono - dichiara Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia Onlus - confidiamo che il ministro dell’Ambiente Costa e il presidente della Regione Veneto Zaia prenderanno in considerazione il caso del Delta del Po, dove è urgente una profonda riflessione sul futuro dell’area. Sarebbe grave lasciare un territorio tanto prezioso in preda agli appetiti da far west dell’allevamento intensivo. Per questo chiediamo con una petizione uno stop immediato a ulteriori approvazioni per la costruzione di nuovi impianti”.

Con questa petizione Ciwf lancia anche la campagna InSOSstenibile – La battaglia dal basso contro gli allevamenti intensivi, con lo scopo di unire tutti i cittadini che combattono la loro battaglia contro i mega impianti intensivi. CIWF mette a disposizione un form sul proprio sito dove chi vuole può raccontare la propria storia, in modo da ottenere visibilità e essere messo in rete con altri comitati.

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