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Spiagge accessibili, il litorale è ok

Gli assessori regionali soddisfatti: “Un’esperienza che qualifica e modernizza l’offerta veneta”

Spiagge accessibili, il litorale è ok

Si è concluso con la premiazione nell’Isola di San Giorgio dei velisti disabili arrivati da Caorle e da Jesolo, la stagione 2018 delle spiagge venete “inclusive e solidali”. Tra queste, anche quelle polesane.

Per il secondo anno consecutivo la Regione Veneto, le tre Ulss costiere (la 3, la 4 e la 5, quella polesana), le associazioni degli albergatori e degli operatori turistici delle spiagge hanno offerto stabilimenti, eventi e servizi di accoglienza specifica per persone disabili o con difficoltà motoria o sensoriale di velisti.

Il tema conduttore del progetto 2018 nel litorale veneto è stato l’attività ludico-ricreativa-sportiva senza barriere: le spiagge si sono attrezzate per organizzare percorsi enogastronomici ciclabili, gite in barca a vela con porti attrezzati, gite in canoa e Kayak, parchi giochi attrezzati per bambini, tornei di beach volley, campi attrezzati per pallacanestro in spiaggia, pesca d’altura e corsi sub in piscina, tutto a misura di disabilità.

“Il litorale veneto, grazie alla sua conformazione pianeggiante e alla sua facile accessibilità - ha ricordato Caner - offre un contesto ideale per un turismo inclusivo, alla portata di tutte le esigenze. Il progetto regionale, al suo secondo anno di vita, vede l’ente pubblico e il mondo produttivo uniti in una costante sfida per adeguare le strutture ricettive ad una accoglienza solidale, sostenibile e accessibile a tutti. E’ una scelta di continuità con il primato turistico veneto, prima regione d’Italia per numero di presenze, e con la scelta di continuare a innovare e a modernizzare i servizi, guardando con attenzione a quel bacino di europei, costituito da persone anziani, da bambini, da persone con difficoltà motorie o con disabilità fisiche, sensoriali o psichiche, vale a dire il 17 per cento della popolazione, che esprimono il desiderio e il diritto alla vacanza e alla mobilità territoriale”.

Un paese moderno - sottolinea l’assessore Lanzarin - deve garantire a tutti la possibilità di viaggiare, trascorrere il tempo libero a propria dimensione, offrire strutture di ospitalità inclusiva. Il contatto con la natura, il riposo, la dimensione ludica e i benefici terapeutici dell’ambiente marino sono un diritto sociale e universale, che non deve conoscere barriere. Per questo l’amministrazione regionale sta aiutando albergatori e gestori a rendere accessibili spiagge e stabilimenti balneari, a riqualificare le strutture esistenti e ad offrire nuovi servizi di accoglienza, intrattenimento e attività ludico-sportiva, nonché assistenza sanitaria”.

“Con il progetto turismo sociale ed inclusivo nel litorale veneto dello scorso anno, finanziato quest’anno dalla giunta regionale del Veneto con 170mila euro, si è aperta una nuova frontiera di offerta di servizi turistico-sociali - sottolineano i due assessori - che si traduce in riqualificazione del settore turistico, in stabilimenti accoglienti e in servizi sportivi e ricreativi per persone di ogni condizione ed età, con una particolare attenzione ai disabili, sia fisici che psichici e in una nuova cultura sociale”.

Un investimento “nell’‘umanizzazione del turismo’ che la Regione intende consolidare - ricorda Caner - grazie anche al finanziamento ottenuto con il progetto ‘Tourism4all’, nell’ambito del Programma Interreg Italia Croazia 2014-2020, che ha portato al Veneto 250mila euro per far parte di un’ampia rete transfrontaliera di destinazioni turistiche accessibili.

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