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Rosolina

“L’albero è pagano” polemica in aula

L'affermazione dell'assessore Frasson fa scoppiare l'opposizione. Nicolò Crivellari: “Finché ci sarà questa maggioranza niente più luminarie”

“L’albero è pagano” polemica in aula

L’amministrazione comunale di Rosolina, durante l’ultimo consiglio comunale, ha confermato come devolverà i fondi destinati agli addobbi dell’albero in beneficenza nell’ambito dell’iniziativa di solidarietà per aiutare le aree del Veneto colpite dal maltempo di novembre. Proprio per questo sono stati distribuiti dei salvadanai agli esercizi commerciali per sensibilizzare i cittadini durante le feste a donare; il 6 gennaio, durante la manifestazione del “Brusavecia”, l’amministrazione comunale renderà noto la cifra raccolta a favore delle zone colpite.

In consiglio comunale non sono mancate le polemiche, i consiglieri hanno riportato anche il malcontento di alcuni cittadini. E’ stata l’assessore Anna Frasson a rispondere alla minoranza riguardo a questa vicenda, utilizzando una espressione che ha fatto inalberare la minoranza: “L’albero di Natale non si farà perché è un simbolo pagano”.

Su questa affermazione il consigliere di minoranza Nicolò Crivellari ha replicato: “Innanzitutto è bene far sapere a tutta Rosolina che, se questa è l’opinione della maggioranza, l’albero non si farà mai più finché loro amministreranno la città, e la solidarietà non c’entra nulla: hanno nascosto i motivi di questa decisione dietro Dio e una distorta visione religiosa”. “Mi sono permesso di evidenziare in consiglio che se fanno l’albero di Natale in piazza San Pietro a Roma forse possiamo permetterci di farlo anche noi senza essere scomunicati - prosegue Crivellari - oppure abbiamo talmente tanta supponenza e arroganza da insegnare ai Pontefici come essere buoni cristiani”.

Il nostro gruppo di minoranza - aggiunge Crivellari - è stato duramente attaccato per aver provato a salvare l’albero e le luminarie nelle principali piazze del paese, proponendo ogni cosa ritenessimo logico fare, come prendere degli alberi abbattuti dalla tromba d’aria, meno belli sicuramente, ma che avrebbero lanciato un segnale di solidarietà molto forte, oltreché un vantaggio economico per uno dei comuni colpiti; versare noi consiglieri tutti i 2mila euro risparmiati con la mancata installazione dell’albero mediante rinuncia ai gettoni di presenza in consiglio dell’anno 2018 oppure destinare parte dei 50mila euro avanzati dalla variazione del bilancio che siamo andati ad approvare, per le popolazioni colpite, e tenere intatti albero di Natale e luminarie. Tutte proposte che la maggioranza ha bocciato senza uno straccio di motivazione”.

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