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Il tour

Free Bikers nella terra del sorriso

Mario, Vincenzo, Mauro e Vittorio, i quattro cicloamatori polesani, in Thailandia tra insetti da mangiare e gare di galli

Tra lunghi saliscendi, caldo e umidità elevati, il viaggio dei Free Bikers nel cuore della Thailandia prosegue senza intoppi. Dall’Oceano Indiano a quello Pacifico, il viaggio in bicicletta di Mario Mantovan, Vincenzo Mancin, Mauro Garbin e Vittorio Cacciatori è una continua scoperta, giorno dopo giorno, delle meraviglie della Thailandia. “Domenica avevamo già percorso 200 chilometri - racconta Vincenzo Mancin - abbiamo scelto un itinerario con poco traffico per viaggiare in sicurezza, ma allo stesso tempo visitare centri rurali con coltivazioni di palme e alberi da gomma, da dove arriva il caucciù. Ci siamo fermati nei mercati paesani, abbiamo visitato maestosi templi buddisti”.

“Il percorso è stato tutto un saliscendi e con il clima locale, ci ha messo a dura prova, obbligandoci a tante soste - prosegue - ma bisogna dire che le strade dall’Oceano Indiano al Golfo del Siam sono meravigliose. Le persone che incrociamo lungo la via sono sempre gentili e, nonostante le difficoltà della lingua che in qualche modo abbiamo superato, ci danno molte informazioni”. “La natura è sorprendente qui - aggiunge Mancin - gli animali e le piante, quelle che da noi sono ornamentali, qui crescono spontaneamente. E domani (lunedì 28 gennaio ndr) ci aspetta la terza tappa lungo la costa del Golfo del Siam sull’Oceano Pacifico, con strade finalmente pianeggianti”.

Lungo questa prima parte del percorso, sono state moltissime le esperienze che i quattro Free Bikers hanno vissuto. “La Thailandia è una terra molto ospitale - racconta Mantovan - la chiamano ‘la terra del sorriso’, ed è vero. Dopo un paio di giorni di bicicletta, ci siamo abituati ad andare, diciamo, contromano, visto che qui c’è la guida a sinistra ed è la prima volta che ci capita”. Tra le tante foto e video di questi primi giorni, due sono quelli che catturano più l’attenzione. I piatti pieni di insetti da mangiare tra i banchi dei mercati nei paesini thailandesi sono i più curiosi. “Siamo partiti col desiderio di mangiare gli insetti, o almeno con la curiosità e l’intenzione - sorride Mantovan - ma quando siamo arrivati al mercato, e ce li siamo trovati davanti, non ce l’abbiamo fatta a mangiarli”.

Molto meno “trash” e decisamente più divertente, la gara tra i galli. “Non è il combattimento che tutti pensano - spiega Mantovan - ma ci sono dei galli su un trespolo con i padroni che li incitano a cantare. E una giuria di quattro giudici che prende nota per stabilire quello che canta meglio”. Un’esperienza incredibile per i quattro cicloamatori, che ieri sono giunti finalmente sul Golfo del Siam, per riposarsi un po’ in riva all’oceano Pacifico, prima di ripartire in sella alle loro bici.

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