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Richiedenti asilo sopra quota 800: sono 175 più del previsto

L'emergenza

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Dovrebbero essere 646, in realtà superano le 800 unità. E il loro numero è destinato ad aumentare, specie alla luce dell’accordo tra Viminale a Anci che prevede la redistribuzione obbligatoria dei richiedenti asilo in tutti i comuni veneto, con una quota minima di 6 assegnati per tutti i comuni sotto i duemila abitanti. Polesine compreso.



Eppure, l’ultimo report regionale descrive una situazione già critica: al 30 novembre scorso, erano presenti 560 profughi nel territorio dell’Ulss 18, e dunque tra Rovigo e il Medio e Alto Polesine, e altri 261 nella zona sotto il controllo dell’Ulss 19, quindi Adria e il Delta del Po. Per un totale di 821 richiedenti asilo.



Il tutto, sebbene il riparto stabilito proprio dalla Regione per la nostra provincia, e aggiornato più volte (l’ultima alla fine dell’agosto scorso) fissi la quota di accoglienza a 646 richiedenti asilo. Dall'inizio dell'emergenza, in Polesine ne sono transitati 1.953.



Il servizio completo sulla Voce in edicola mercoledì 11 gennaio.

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