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Igor, o lo prendono adesso o...

La caccia all'uomo

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Il sangue, assicurano, è quello di Igor. E i carabinieri del Tuscania, questa volta, sono arrivati davvero ad un passo dalla cattura dell'uomo più ricercato d'Italia che, secondo gli investigatori dell'Arma, sarebbe ancora lì, nella zona rossa attorno ad Argenta.



Il blitz nel tardo pomeriggio di mercoledì in via Fiumevecchio, alle porte di Marmorta: i reparti speciali, i fucili puntati, l'irruzione in quella casa abitata da famiglie straniere. Igor poteva essere lì dentro. NOn l'hanno trovato, ma di certo c'era stato in un recente passato, come testimoniano le tracce di sangue immediatamente rilevate dai Ris.



"Igor è sempre più vicino", si lascia scappare un inquirente, come riporta La Nuova Ferrara. Di certo, dopo 12 giorni di ricerche quel sangue è la prima traccia sicura, la prova che Igor da lì non si è mai allontanato. E nella notte i carabinieri del Tuscania hanno intensificato le ricerche con una vera e propria battuta e un rastrellamento nelle campagne circostanti, che però non ha dato esito.



E intanto il tempo stringe. Domani (venerdì 21 aprile) sarà in zona anche il ministro degli Interni, Marco Minniti, atteso a Budrio e forse anche a Portomaggiore. Se ha deciso di salire fin nella zona rossa, dicono i più, è perché la cattura potrebbe davvero essere questione di ore.



Di certo, il ministro dovrà dare risposte ai troppi dubbi che ancora restano restano sulla figura di Igor Vaclavic alias Norbert Feher: due volte arrestato; altrettante volte condannato; due provvedimenti di espulsione mai eseguiti, due identità che nessuno si preoccupato di verificare fino in fondo, fino a capire che si trattava della stessa persona.

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