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Il tornado ha fatto danni per milioni di euro

Maltempo

“Un’emergenza nazionale”. Non usa mezzi termini il presidente della Regione Veneto Luca Zaia il giorno dopo il tornado che ha messo in ginocchio il Delta del Po. “Non vale la pena azzardare ipotesi sull’ammontare dei danni: è troppo presto e il totale rischia di lievitare continuamente. Apriremo un dossier”, ha detto visitando Porto Caleri e poi Albarella.



In Polesine, però, la conta dei danni è iniziata eccome. Soltanto il mondo dell’agricoltura stima perdite per “diversi milioni di euro” a causa dei danni subiti dai raccolti. A Rosolina Mare, gli operatori balneari fissano a quota 140mila euro l’ammontare dei danni agli stabilimenti.



E anche i comuni iniziano a valutare i danni agli edifici pubblici: a Taglio di Po il PalaVigor è scoperchiato, e la vicina scuola media distrutta ed allagata. A Porto Viro piazza Repubblica è completamente da rifare. Ad Albarella, crollato il 60% degli alberi.



E intanto continuano i disagi: tra Taglio di Po e Porto Tolle una cinquantina di famiglie sono rimaste isolate e senza corrente per oltre 24 ore, a causa del crollo dei tralicci. Interrotte (e lo resteranno fino a domenica) le strade provinciali 7 e 46. E a Porto Levante è persino affondata una motovedetta della Finanza. Un vero disastro.

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