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Cantonazzo protesta contro la puzza

I residenti protestano con striscioni e cartelli e indossano mascherine

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“Ho solo tre mesi e voglio respirare”. E’ eloquente il cartello che una mamma ha attaccato alla carrozzina del proprio figlio. Un modo per segnalare che gli abitanti di Cantonazzo non ce la fanno più a sopportare la puzza che, a loro dire, proviene dalla lavorazione dei materiali all’azienda che in linea d’aria dista poche centinaia di metri.


Ieri una cinquantina di residenti si sono riuniti nella piazzetta della frazione di Rovigo per manifestare il loro disagio. Appesi striscioni e cartelli contro i continui odori molesti. E poi mascherine sulla bocca per dimostrare che l’aria è davvero irrespirabile. “Ieri sera - lamenta una signora . una nostra conoscente ha vomitato, la puzza le aveva talmente dato la nausea che non ce l’ha fatta più”. “Ma vi sembra possibile - tuona un altro cittadino - che i nostri figli siano costretti a giocare all’aria aperta con questa puzza”. E ancora: “Siamo in estate ma dobbiamo stare con le finestre chiuse perché in determinate ore il puzzo è intollerabile”.


I residenti, alcune centinaia, si sono costituiti in comitato spontaneo. A fare da portavoce Simone Bedendo, ex assessore comunale: “Chiediamo che si intervenga che il Comune faccia di più di quell’ordinanza che non ha avuto alcuna efficacia”. “Se le cose continueranno in questo modo - aggiunge un altro residente - ci organizzeremo per tempestare di mail il sito del Comune per segnalare tutti gli orari in cui si sente la puzza. La si sente in determinati orari del giorno, sia di sera che di mattina”.

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