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Ater, controlli, incassi e sgomberi

L’ente guidato da Guglielmo Ferrarese ha effettuato oltre 4mila verifiche

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Quasi 4mila verifiche sugli alloggi Ater in provincia di Rovigo. Emerse anomalie, in gran parte sanate, ma che hanno anche portato alla decadenza di poco meno di una decina di contratti per gli alloggi popolari. Cosa che significa provvedimenti di sgombero.


Dopo l’ordinanza del Comune di Rovigo che annuncia uno sgombero in via Pascoli il commissario polesano all’Ater, Guglielmo Ferrarese fa il punto sulle verifiche scattate alcuni mesi fa per monitorare la sussistenza dei parametri per gli assegnatari degli alloggi popolari, verifiche che fino ad ora hanno permesso all’ente di incassare oltre 45mila euro derivanti dagli aggiornamenti dei contratti.


“Per la precisione - dice Ferrarese - negli ultimo mesi abbiamo verificato le condizioni di 3.583 utenti di case Ater. In Polesine ne gestiamo circa 4mila. Una serie di controlli che avevamo annunciato diversi mesi fa per eliminare anomali e irregolarità. Al primo esame sono emerse quasi 900 anomalie. Si tratta di condizioni contrattuali che erano modificate senza che però venissero comunicate. Si tratta di cambiamenti per quel che riguarda il reddito degli assegnatari, e quindi la difformità fra quanto dichiarato e quanto pagato”. Difformità che si concretizzavano con minori introiti per le casse Ater.


“Queste 883 anomalie - continua Ferrarese - si sono poi ridotte grazie alla presentazione di documentazione da parte degli inquilini e forme di autocertificazione. E così ne erano rimaste 384. Quindi un’ulteriore scrematura e 83 nuovi casi ‘sanati’” Restano quindi 301 posizioni da correggere e rivedere. “Molte di queste stanno seguendo i tempi previste per le risposte. Ed anche per questi casi, se sarà necessario si rivedranno le condizioni del contratto. In linea di massima si cerca di evitare contenziosi, ma quando gli assegnatari continuano a non rispettare i parametri e a non seguire i solleciti che vengono diramati scatta la decadenza dal contratto, con l’obbligo di lasciar libero l’alloggio in questione”. Fino ad ora sono poco meno di una decina le decadenze e gli sgomberi decisi. ma nei prossimi giorni ne potrebbero arrivare altri.


L’Ater inoltre sta portando avanti la manutenzione del proprio patrimonio di case ed entro 8, 9 mesi 303 alloggi potrebbero essere rimessi a nuovo e quindi andare in affitto. Pochi anni fa gli alloggi bisognosi di manutenzione e sfitti erano circa 500, ora a disposizione, in attesa del fine lavori, ce ne sono 60.

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