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Domeniche ecologiche, Tesoro rischia grosso

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Il flop della prima domenica ecologica di Rovigo rischia di essere il piatto su cui verrà consegnata la testa del comandante della polizia locale Giovanni Tesoro.




E’ spiazzato il sindaco Massimo Bergamin, che ieri, tornato dopo un periodo di malattia a Palazzo Nodari, ha allargato le braccia: “Io ho firmato l’ordinanza, non spetta a me l’organizzazione delle domeniche ecologiche” e ha annunciato che già oggi chiederà all’assessore all’Ambiente Federica Moretti e al comandante della polizia locale Giovanni Tesoro affinché relazionino sui disservizi dovuti alla mancanza di transenne ai varchi e sulla mancanza totale di controlli da parte dei vigili urbani.




Doveva essere infatti la prima di una serie di domeniche senz’auto in un centro storico allargato. Rimanevano transitabili solo: via San Bellino, Viale Oroboni, Viale della Pace, Via Dante Alighieri, Largo Martiri, Circonvallazione Ovest, Via Falcone Borsellino e Viale Porta Po, ma ai varchi tutto era aperto al traffico. Nessun controllo da parte della polizia locale. Di fatto al lavoro domenica c’erano 5 vigili urbani, di cui uno in centrale e 4 impegnati nella “Rovigo in love”. Di pomeriggio gli agenti erano in tre.




Con la stretta agli straordinari (per i quali il comandante è stato strigliato lo stesso Tesoro in sede di valutazione), era difficile sperare in uno schieramento più corposo. E per lo stesso motivo cinturare il perimetro vietato all’ingresso delle auto con transenne senza personale era chiedere troppo.

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