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Trappola sulla Statale 16: auto ko

Viabilità

Centra una buca con l’auto e distrugge la ruota. E’ successo nella mattinata di lunedì 12 marzo, verso le 6.30. Stava tornando a casa dal lavoro, il ficarolese Thomas Gazziero, uscendo da Rovigo in direzione Sinistra Po, quando ha centrato in pieno una vera e propria voragine. La madre di tutte le buche.



Che si è spalancata sull’asfalto, proprio dove viale Porta Po si innesta con la tangenziale, per proseguire verso la grande rotatoria a sud della città. Lì, nella corsia di inserimento, si è aperto un cratere gigantesco: profondo oltre una decina di centimetri e largo anche il doppio. Di fatto, impossibile da evitare.



Se anche la si vedesse per tempo (e non è affatto detto), decidendo di stare quanto più vicino possibile al ciglio destro della strada, si finirebbe infatti dritti dritti nelle fauci dell’altra buca, apertasi soltanto due metri più avanti, verso il ciglio della strada.



“Vedere le buche? Impossibile - conferma lo stesso Thomas - intanto perché il cartello provvisorio, che era stato messo per segnalare il problema, era rovesciato a terra, e poi perché con la pioggia di domenica le buche stesse si sono riempite d’acqua, ed era impossibile rendersi conto della loro profondità”.



Insomma, stiamo parlando di una doppia voragine che può fare molto male. E costare cara. "Chi di dovere, si dovrebbe vergognare”, dice il ficarolese.



Già, ma chi? Lì, dove viale Porta Adige diventata Statale 16, chi comanda? E’ una strada comunale o, appunto, la Statale? Risponde palazzo Nodari o l’Anas? Nel dubbio, intanto, come sempre, il cane di due padroni muore di fame: nessuno asfalta... e le conseguenze le pagano i cittadini.



Il servizio completo sulla Voce in edicola martedì 13 marzo.

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