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Bergamin: basta giocare con i soldi dei cittadini

Consvipo

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Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin

Basta giocare con i soldi dei cittadini. La questione Consvipo ha preso una piega che non va incontro agli interessi del territorio. La politica deve starne fuori, indicare gli indirizzi e poi lasciar fare a gente che con i partiti non c’entra”. Massimo Bergamin, sindaco di Rovigo, torna a tuonare contro lo stallo che sta mantenendo, alla guida del Consorzio di sviluppo, un cda dimissionario da quasi tre mesi e che continua a fare atti e prendere decisioni.


“Ci vogliamo rendere conto - continua il primo cittadino - che in ballo ci sono risorse della comunità. E invece si continua a giocare, si lascia trascorrere il tempo senza che si faccia nulla. Io lo dico da tempo, il Consorzio può essere uno strumento utile al territorio. Ma occorre cambiare lo statuto, togliere il vincolo per i soci e tagliare drasticamente le quote. Ma servono scelte condivise”.


Per Bergamin: “La politica deve starne fuori. Dare gli indirizzi per indicare quale sia la strada da percorrere e poi lasciar fare a gente che sia esterna ai partiti”. Si parla di manager, dunque. Ma non solo perché il sindaco di Rovigo ce l’ha con l’andazzo, da tirare a campare sul Consvipo: “Ho dato mandato al nostro avvocato - dice - di trovare il modo per autotutelarci per non doverci rimettere a causa del mancato pagamento delle quote di alcuni soci. Il Comune di Rovigo è in regola con i pagamenti, e questo nonostante il consiglio comunale abbia votato l’uscita dal Consorzio. Ma abbiamo rispettato gli obblighi. Sarebbe vergognoso che le quote non pagate da altri Comuni venissero ripartite sugli altri soci. Rovigo non intende spendere risorse dei suoi cittadini per le mancanze altrui. Ed anche per questo abbiamo scritto alla dirigenza del Consvipo di compiere tutti gli atti per recuperare le quote sociali”. Che tradotto significa mettere in piedi i vari decreti ingiuntivi nei confronti delle amministrazioni locali che non hanno versato la loro quota. Una strada percorsa per step da parte di palazzo Nodari che in precedenza aveva chiesto al Consvipo di conoscere lo stato dei pagamenti dei vari soci.


Alla data del febbraio 2018, pochi Comuni sono apparsi in linea con i versamenti della quota 2017. E che quindi il Consvipo è ancora in attesa di 487mila euro sui 624mila dovuti da parte sei soci. Fra chi non ha pagato anche la Provincia di Rovigo (264mila euro). In regola con il versamento della quota 2017 sono Rovigo (73mila euro), Adria (30mila euro), Canda (2.400), Lendinara (15.369), Loreo (4.800), Rosolina (7.500), Salara (2,200), Taglio di Po (9.600), Villadose (7.200), Villamarzana (1.900 euro). In tutto: versati 155mila euro, ne restano 487mila.

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