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Non ci sono soldi per il riscaldamento: messe a rischio in Commenda

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Il santuario della Madonna Pellegrina, in piazza Cervi

L'arcano è presto svelato: le tre chiese della Commenda non hanno i soldi per pagare il riscaldamento, e la questua della domenica non copre se non in parte le spese. Il rischio - a questo punto dal prossimo inverno - è che le funzioni vengano accorpato. O ridotte. Se non proprio in alcuni casi sospese.



Lo ha detto ai fedeli (e lo ha pure scritto in una lettera firmata insieme agli altri parroci della Commenda, don Emanuele don Mario), don Wanni Manzin, parroco del santuario della Madonna Pellegrina, in piazza Cervi.



Nella lettera i sacerdoti hanno spiegato che il costo annuo per il riscaldamento delle chiese ammonta a 15mila euro, ovvero 440 euro a domenica, a fronte di offerte durante le messe che non superano i 320 euro. Una rimessa annua superiore ai 5mila 700 euro che le tre parrocchie faticano a gestire. Anche perché il riscaldamento è solo una delle spese di manutenzione degli edifici.



Da qui la richiesta di "generosità" ai fedeli, già dimostrata più volte in passato anche a fronte di investimenti importanti di manutenzione.



Adesso arriverà il caldo e il problema sarà superato, ma il rischio concreto è che dal prossimo inverno le tre chiese rischino di rimanere chiuse per mancanza di riscaldamento.

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