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Consvipo, il cda delle beffe

Consorzio di sviluppo

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Angelo Zanellato presidente del Consvipo

E il Consvipo? Tutto bene, grazie. Pare una frase buttata lì, come quelle informazioni di routine (la famiglia?) che si chiedono senza tanta convinzione. E la situazione del Consorzio di sviluppo è, più o meno, analoga. Nel senso che il tempo passa, ma nulla cambia, quasi nell’indifferenza di tutti. E il cda continua alla faccia dei sindaci che per mesi avevano chiesto un cambio di passo, facendosi beffa dei propositi di tre mesi fa.


Succede infatti che un cda dimissionario da oltre tre mesi continua a svolgere la sua attività come se nulla fosse, senza andare tanto per il sottile se una cosa sia di ordinaria amministrazione, o di portata più ampia.


Il presidente dimissionario, ormai dalla fine dello scorso dicembre, Angelo Zanellato, ha infatti convocato una riunione urgente del cda del Consvipo per questa mattina al mercato ittico di Pila a Porto Tolle. Una riunione per affrontare importanti temi come l’utilizzazione di fondi Alng per la riqualificazione del parco pubblico di via Don Minzoni a Corbola. Per la realizzazione della pista ciclabile in via Sabbioni a Corbola. L’organizzazione di un convegno sulla delimitazione delle lagune demaniali. L’autorizzazione per la procedura relativa alla cessione del terreno ex Alchemia in località Colafonda di Adria. Inoltre l’assemblea dei soci della controllata Polesine Tlc, l’assemblea Gal Delta Po, e altri argomenti. Progetti che, almeno in alcuni casi, non sembrano affatto rispondere alla dicitura “ordinaria amministrazione”. Ed infatti le critiche all’operato del cda non mancano, anche perché, si precisa, certe decisioni andrebbero condivise anche con l’assemblea dei soci, se non altro per chiedere la loro approvazione dato che proprio il presidente del cda, Zanellato, quando aveva annunciato le sue dimissioni aveva precisato che sarebbe rimasto in carica per il disbrigo degli affari correnti. Ora invece continua a produrre atti come se nulla fosse cambiato. Questo anche perché la politica polesana non ha ancora deciso cosa fare del Consvipo.


Di rinvio in rinvio il rinnovo del cda, dello statuto, e della mission dell’ente, non è mai scattato, anzi è ancora al punto di partenza, con tutti a interrogarsi dell’utilità del Consorzio e della necessità di cambiare regole e statuto. Ma lo stallo dura ormai da mesi. Senza contare che la Provincia di Rovigo per il secondo anno di fila non ha messo a bilancio lo stanziamento della quota associativa (264mila euro) e che quindi per il secondo anno di fila non darà un soldo al Consvipo. Cosa che, ade esempio, ha fatto anche il Comune di Badia Polesine e che, di questo passo, faranno anche altri Comuni polesani. Il tutto in un languore che si ripropone con il cda che viene convocato e delibera, con i rimborsi e le indennità che continuano a maturare e ad essere erogate, e con il Polesine che rimane ad assistere.

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