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Sulle strade

E il porfido va in mille pezzi

Maxi buca tra viale Porta Adige e viale Marconi.

E il porfido va in mille pezzi

E meno male che il porfido era stato aggiustato. E che erano stati fatti lavori di ripristino sui marciapiedi, anche nella zona della stazione, per chiudere per sempre le insidie che ad ogni piè sospinto rischiavano di far cadere i passanti.

In realtà, quella mega voragine tra i sampietrini nel percorso pedonale tra la rotatoria “da Romano”, all’incrocio tra viale Porta Adige e viale della Pace, e viale Marconi, che porta verso la stazione, non è mai stata chiusa. Oppure, se questo è successo, la buca si è subito riaperta, e i cubetti di porfido sono ben presto tornati a “gambe all’aria”.

Nel bel mezzo del marciapiede, infatti, c’è una vera e propria chiazza, di diametro di oltre un metro, in cui i cubetti di porfido sono praticamente assenti. C’è soltanto la sabbia, e sopra ci sono - alla rinfusa, come se fossero stati lanciati da qualche burlone - alcuni cubetti. La condizione ideale, purtroppo, per creare una trappola. E indurre qualcuno ad inciampare.

Tra l’altro, quel tratto di marciapiede è frequentato davvero da tantissime persone. Di tutte le età. Ci passano tanti anziani. Ma ci passa anche un esercito di studenti: quelli che arrivano in città con la corriera e poi, dalle fermate di viale Marconi, devono raggiungere gli istituti superiori cittadini. E poi ci sono gli allievi dell’Enaip, proprio lì a due passi, e quelli dell’università. Senza contare le migliaia di pendolari che ogni giorno raggiungono la stazione dei treni. Tutti a rischio caduta.

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