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Il caso

A caccia dei brigatisti del velox

I primi cittadini polesani si stringono attorno a D’Achille: “Preoccupazione e ferma condanna”

A caccia dei brigatisti del velox

Sgomento e solidarietà. La lettera minatoria al sindaco di San Bellino ha suscitato preoccupazione ma ha anche spinto tantissimi primi cittadini polesani a stringersi attorno ad Aldo D’Achille per dare la loro solidarietà e vicinanza.

Le minacce nella lettera scritta dalle sedicenti Brigate antiangherie, che hanno intimato al sindaco di San Bellino di rimuovere il velox sulla provinciale 17, non sono state prese sottogamba da nessuno. Nemmeno dalla prefettura di Rovigo messa al corrente della situazione e che avrebbe fatto sapere ai componenti della giunta sanbellinese, oggetto delle minacce, di non avere alcuna intenzione di derubricare la cosa a semplice scherzo cretino. Sono in corso indagini, quindi, portate avanti dai carabinieri di Rovigo, per risalire agli autori della lettera che prometteva ritorsioni nei confronti di sindaco e “suoi complici” in caso di mancata rimozione dell’impianto di rilevamento della velocità.

Intanto ieri ad Aldo D’Achille a alla sua amministrazione comunale sono giunti tantissimi messaggi di vicinanza e solidarietà.

“Ci vogliamo idealmente stringere - ha detto il sindaco di Costa Antonio Bombonato - attorno ad Aldo e ai suoi collaboratori. Siamo tutti vicini a lui. E condanniamo con forza simili gesti”. Per Bombonato “quando si arriva a minacciare occorre tenere sempre alta la guardai. Se quella lettera è opera di un burlone va comunque stigmatizzata e condannata. Se invece dietro c’è l’idea di qualche cialtrone allora serve una risposta ancora più ferma. Per fortuna le forze dell’ordine si sono già attivate”.

Solidarietà a San Bellino anche da parte di Fabiano Pigaiani, sindaco di Ficarolo, sul cui territorio c’è un tutor, che produce multe e verbali a ripetizione, “ma - dice Pigaiani - da noi minacce non ne sono mai arrivate. E’ triste vedere che si arriva a minacciare per aver messo un impianto che controlla la velocità e assicura il rispetto delle regole. Se in giro c’è un gruppo di imbecilli che fanno simili gesti, devono essere fermati”.

Anche Franco Vitale, primo cittadino di Rosolina, è sulla stessa lunghezza d’onda: “E’ triste constatare che si può arrivare a simili eccessi. Serve buonsenso, anche per capire che il velox non è uno strumento vessatorio per gli automobilisti, ma che fa rispettare i limiti e le regole. Massima vicinanza a D’Achille”.

Un nuovo velox è appena entrato in funzione a Loreo, il sindaco Moreno Gasparini non si dice preoccupato: “Abbiamo fatto la cosa giusta. Se poi c’è chi vuol fare braccio di ferro con le regole, in questo caso se la dovrà vedere con le forze dell’ordine”. Da parte del sindaco di San Bellino e dai suoi assessori, invece nessun commento, anche se è palese la preoccupazione con cui si sta vivendo questo momento.

Non è la prima volta che reati vengono commessi nei confronti di autovelox. In diverse occasioni questi impianti sono stati presi di mira dagli imbecilli di turno che hanno dato fuoco o danneggiato questi strumenti di rilevamento della velocità. mai però si era arrivati a lanciare minacce nei confronti di sindaci e assessori.

Queste assurde Brigate popolari antiangherie nella lettera ora sotto analisi da parte dei carabinieri, hanno minacciato ritorsioni, anche contro l’auto del sindaco, a causa di quello che hanno definito un “velox truffa”. Un incattivimento che dovrà essere bloccato al più presto dalle forze dell’ordine.

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