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Velox e minacce, ecco la prefettura

Caterino: ho chiamato il sindaco D’Achille. Nessun allarmismo ma guardia alta

Velox e minacce, ecco la prefettura

“Ho telefonato al sindaco di San Bellino per rassicurarlo sulla vicinanza delle istituzioni”. Il prefetto di Rovigo, Enrico Caterino, non intende sottovalutare le minacce rivolte ad Aldo D’Achille e alla sua giunta dalle sedicenti Brigate popolari antiangherie. E infatti subito dopo la denuncia della lettera minatoria spedita al primo cittadino di San Bellino si sono attivati i dispositivi che entrano in campo in caso di minacce o pericolo per enti locali e amministratori pubblici. E quindi una intensificazione dei controlli da parte di carabinieri e altre forze dell’ordine per rafforzare i meccanismi di prevenzione e pattugliamento del territorio. Saranno in pratica aumentati i passaggi, a scopo di controllo e verifica, davanti ai cosiddetti obiettivi sensibili, municipio di San Bellino, le abitazioni private degli amministratori vittime delle minacce e gli altri luoghi pubblici.

“Nessun allarmismo, però - precisa il prefetto - non siamo in presenza di pericoli esagerati. Certo niente va trascurato e niente va sottovalutato. Al momento si sta cercando di capire se la lettera è stata scritta da un gruppo di balordi o da qualche altro soggetto. Non risultano precedenti di questo genere. Ho telefonato al sindaco per dare la solidarietà delle istituzioni, rassicurarlo sui meccanismi di tutela. Inoltre mi sono anche assicurato che l’autovelox in questione, quello sulla strada provinciale, fosse stato collocato nel rispetto di tutte le disposizioni del caso, e quindi corretta istallazione, corretta segnalazione. Come d’altra parte avviene ad ogni nuova installazione di questo tipo, una normale prassi insomma”.

Il responsabile del governo in Polesine dichiara che la manifestazione dei sindaci che in un primo momento sembrava potesse essere organizzata ieri mattina, e che poi è stata rimandata, non è stata cancellata su richiesta della prefettura per motivi di sicurezza, “è stata - dice Caterino - una scelta di opportunità presa dai sindaci che si sono raccordati fra di loro”. Il primo cittadino di Villanova, Gilberto Desiati, spiega: “Volevamo riunirci a san Bellino per dimostrare la nostra vicinanza al sindaco. Poi motivi di opportunità ci hanno suggerito di rimandare per evitare che qualche mitomane o qualche balordo potesse prendere spunto per altre sciocchezze”.

Continuano intanto le dimostrazioni di solidarietà ad Aldo D’Achille, a quelle dei tanti sindaci polesani si aggiunge anche quella dell’esponente del Pd Diego Crivellari. E pure Marco Trombini, presidente della Provincia, dice che “niente può giustificare le minacce. Non è la prima volta che i sindaci polesani sono presi di mira, occorre tenere sempre alta la guardia. Nel caso specifico massima vicinanza e solidarietà ad Aldo D’Achille e alla sua amministrazione comunale”.

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