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La mediazione Rosito fa cilecca

La proposta: vicesindaco Fi da una terna di nomi, coordinamento e stop ai rimpasti

La mediazione Rosito fa cilecca

Gli alleati della maggioranza chiedono di uscire dalla crisi. Ma Forza Italia dice “No grazie”.

Gli alleati di centro e Lega spingono per la nomina di un vicesindaco e propongono un direttorio per le strategie dell’amministrazione comunale. Fra i punti cardine: subito il vicesindaco scelto da una terna di nomi, nessun altro rimpasto di giunta e ripresa del coordinamento politico. Ma Forza Italia non ci sta, e respinge la mediazione. Il nome del vicesindaco vuole sceglierlo in autonomia, e senza alcuna terna, e per la giunta continua a reclamare un altro assessore.

Il documento non è stato firmato né dal capogruppo forzista, Vani Patrese, né da Obiettivo Rovigo, i cui consiglieri fanno comunque parte di Fi.

Come era stato anticipato nei giorni scorsi il documento proposto da Alba Rosito, di Presenza Cristiana, è stato firmato dai capigruppo di Lega (Nicola Marsilio) Pc (Rosito stessa) e dai centristi con Andrea Denti. Mancano i forzisti. Gli altri alleati del centrodestra, hanno chiesto il superamento dello stallo, creato dalla tensione fra Fi e sindaco.

Una mediazione, che, però, a prima vista, sembra sbarrare il passo proprio alle ambizioni di Forza Italia, che punterebbe ad un più deciso riequilibrio della presenza dei partiti nella giunta rodigina.

In un passaggio del documento infatti si dice che “auspichiamo che i motivi di criticità non siano esclusivamente legati alla richiesta di presenza di un maggior numero di assessori in giunta, ma riguardino l’esigenza di condivisione”. Come dire, speriamo che i motivi della crisi non siano legati alle poltrone.

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