you reporter

Viabilità

Auto in via Trento, dubbi e pericoli

Perplessità anche fra alcuni consiglieri di maggioranza: ci sono negozi e manca un marciapiede

Auto in via Trento, dubbi e pericoli

Fra i consiglieri nessuno ne sa qualcosa. E sono tanti i dubbi e le perplessità legate alla possibile apertura, anzi riapertura, al traffico di via Trento. L’idea è stata lanciata dall’assessore alla mobilità Luigi Paulon pronto a metterla sul piatto del Piano del traffico, o almeno dell’ennesima piccola porzione visto che il “grande piano” è ancora una grande ipotesi. Via Trento è la stradina di pochi metri che collega piazza Duomo e via Badaloni con il corso del Popolo. Una via di pochi metri, quindi, ma sulla quale si affacciano diverse attività commerciali.

Nella mente dell’assessore alla possibilità per le auto di accedere direttamente dal corso a via Badaloni, o viceversa nel caso si pensasse ad un senso unico nell’altro verso di marcia, è legato il rilancio di via Badaloni, affossata dai divieti che a lui tanto piacciono proprio quando era sulla cresta dell’onda come strada della movida.

Ma questo è un altro discorso.

Il traffico diretto tra il Corso e questa strada, secondo questa impostazione, dovrebbe favorire lo shopping. Mah... Chissà quale urbanista l’ha studiata...

Tuttavia è bastato buttarla lì per fare emergere una lunga serie di perplessità. A partire dai consiglieri di maggioranza a cui nessuno aveva detto nulla. E che l’hanno presa come l’ennesimo sgarbo di un assessore che praticamente tutti vorrebbero vedere alla porta quanto prima.

E non parliamo dei commercianti.. Dubbi li esterna anche Aser Portesan, titolare del “Nazionale”, lo storico bar che fa angolo tra Corso e via Trento e che si ritroverebbe con l’ingresso in mezzo a un incrocio. “Già adesso - ammette Aser con amarezza - molte auto sfrecciano lungo questa vietta non rispettando il divieto. L’altro giorno una macchina è passata ad alta velocità, se solo ci fosse stato un passante avrebbe potuto essere una tragedia. Se via Trento aprisse al traffico aumenterebbero solo questi pericoli. Ricordo che lungo la via non c’è un vero marciapiede, c’è solo una passerella pedonale non rialzata”. A cui si accede dalle porte di negozi e pubblici esercizi. I rischi legati alla possibilità di far tornare le auto in via Trento sono evidenti per (quasi) tutti.

Oltre a mancare un marciapiede sul lato sinistro della strada sulla stessa via si affacciano alcuni negozi, tra cui un paio di rivendite alimentari caratterizzate da un viavai di clienti e pedoni. Far circolare le auto sarebbe la scelta migliore per compromettere la sicurezza dei passanti. Senza contare che un nuovo incrocio con Corso del Popolo non farebbe altro che rendere più pericoloso quel tratto di strada e di marciapiede. Contrarietà anche da parte della minoranza. Giorgia Businaro (Pd): “Aprire via Trento al traffico aumenterebbe la pericolosità di quell’incrocio. Senza contare che non vedo che legame possa esserci fra l’aprire una strada al traffico con il favorire il commercio. Servono misure di più ampia strategia, un razionale piano dei parcheggi. Non le solite misure estemporanee”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.

Powered by Gmde srl