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Arriva l'archiviazione: "Infangato da un calunniatore".

Parte dell’inchiesta sul fotovoltaico e Asm Set si conclude con delle archiviazioni, in particolare per quello che riguarda i politici che erano stati inizialmente coinvolti, ma che sono risultati estranei alla vicenda. Soddisfatto Nello Chendi: "Finisce un periodo di sofferenza, un calunniatore mi ha infangato".

 Arriva l'archiviazione: "Infangato da un calunniatore".

Una parte dell’inchiesta sul fotovoltaico e Asm Set si conclude con delle archiviazioni, in particolare per quello che riguarda i politici che erano stati inizialmente coinvolti, ma che sono risultati estranei alla vicenda.

L'indagine della procura di Rovigo, che si è avvalsa della collaborazione della Guardia di finanza, aveva ipotizzato, oltre a un giro di fatturazioni false per andare a credito d’Iva, anche “mazzette” per lavorare con Asm Set, nel settore del fotovoltaico. Indagini che, oltre a coinvolgere Asm Set, hanno avuto come protagonista la società Elektra.

La richiesta di archiviazione è stata accolta, quindi il caso è chiuso, per i politici che erano stati inizialmente coinvolti nella vicenda. L'archiviazione del caso quindi è stata disposta per: Nello Chendi, consigliere comunale del Pd e allora presidente di Asm Set; Pietro Caberletti, sindaco di Bagnolo di Po; Massimo Nicoli, all’epoca ad di Asm Set; Enrico Taschin, socio di Elektra.

Per quanto riguarda il resto dell'indagine, sono undici le persone che sono state raggiunte da un avviso di conclusione delle indagini, a vario titolo, per evasione d’imposta e corruzione.

Soddisfatto Nello Chendi, ex presidente di Asm Set, completamente scagionato: cade ogni ipotesi di corruzione, turbativa d'asta e truffa. Chendi è stato assistito in questa vicenda dall'avvocato Franco Modena.

"Questi sono stati anni di sofferenza per me, la mia famiglia e la mia azienda - spiega Nello Chendi - Ma anche per Asm Set, che è stata messa in ombra, invece è un'azienda modello, di cui la città Rovigo deve andare fiera. Con me è cresciuta, ha raddoppiato il fatturato. E' stata commessa una calunnia nei miei confronti".

Chendi sottolinea un altro aspetto: "Mi dispiace perchè è stato tirato in ballo anche il mio partito, il Pd, che allo steso modo non c'entrava nulla". Chendi conclude così: "Ho fiducia nella giustizia. E mi riservo di procedere contro il calunniatore che mi ha infangato". Chendi si riferisce alla persona che aveva denunciato lui e altre persone e aveva dato avvio alle indagini. 

Il servizio sulla Voce del 20 aprile

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