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Bici contromano verso il centro

Ogni 90 minuti ne passano 1.600, la maggior parte in senso di marcia contrario. Il monito della Fiab: “Servono corsie riservate, anche per tutelare gli stessi automobilisti”.

Bici contromano verso il centro

Milleseicento biciclette in un’ora e mezza. Quindici ogni minuto. Una ogni quattro secondi. Sono queste le dimensioni del traffico a due ruote in entrata nel centro città.

Il dato è confermato dai periodici rilevamenti che la Fiab svolge sugli accessi al centro di Rovigo. La zona più “calcata” dalle biciclette è quella di largo della Libertà che, con i suoi quasi 500 passaggi, si è rivelato un punto privilegiato per l’ingresso al centro urbano. Seguono gli incroci di via Mazzini-viale Trieste, viale Silvestri-viale Trieste e di piazza della Repubblica con 300 passaggi. Meno frequentata invece la rotatoria tra via Sacro Cuore e via Badaloni con 200 passaggi (contro i 370 delle precedenti rilevazioni).

Il monitoraggio compiuto dall’associazione mette in evidenza anche come il ciclista rodigino continui a preferire di entrare in centro città affrontando in senso contrario alcune strade (via Miani, via Mazzini e via Badaloni in primis).

“Bisognerebbe pertanto - dicono dalla Fiab - realizzare corsie riservate alle biciclette in direzione opposta al senso di marcia”. Un modo - dicono dalla Fiab - “per proteggere sia l’automobilista sia il ciclista, evitando pericolose incomprensioni e dando così un servizio a tutta la cittadinanza nell’ottica della sicurezza e del miglioramento della viabilità”.

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