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Il caso

“Mazza da baseball contro il marocchino”, ex rugbista a processo

“Mazza da baseball contro il marocchino”, ex rugbista a processo per lesioni personali. Ma, per la difesa, la mazza da baseball non esiste e l'imputato ha agito in soccorso di una donna aggredita dal nordafricano.

“Mazza da baseball contro il marocchino”, ex rugbista a processo per lesioni

Era intervenuto nel corso di un diverbio tra una sua amica ed un nordafricano: è a processo per lesioni personali, cagionate, secondo l’accusa, brandendo una mazza da baseball nei confronti del marocchino.

E’ l’accusa nei confronti di un 54enne, ex rugbista: l’uomo, in base al capo d'imputazione, sarebbe intervenuto in un diverbio, scaturito per futili motivi tra il marocchino 49enne e la donna, e avrebbe brandito la mazza da baseball, dirigendo i colpi alla testa e al naso, cagionando alla parte offesa lesioni personali giudicate guaribili in 21 giorni. I fatti si sarebbero svolti a Fenil del Turco, frazione di Rovigo, nel dicembre del 2013.

Nella mattinata di oggi, nel corso del processo, sono stati ascoltati i testi. La donna ha riferito che il marocchino si era presentato alla porta e, una volta entrato in casa, l’aveva aggredita, mentre l’ex rugbista era intervenuto proprio per difenderla. La donna ha spiegato anche che, in conseguenza della sua colluttazione con il nordafricano, si era ferita alla mano ed era ricorsa alle cure del pronto soccorso. Quindi, è stato chiamato a testimoniare il figlio della donna, già sentito anche dalla polizia.

Infine, è stato ascoltato il poliziotto intervenuto a Fenil del Turco, intorno alle 21.30, a seguito della segnalazione di una lite, arrivata alla sala operativa della questura. L’agente ha riferito di aver trovato a terra, in una via vicina alla chiesa della frazione, il nordafricano sanguinante e alterato, soccorso poi da un’ambulanza; ma ha detto anche che non era stata trovata alcuna mazza da baseball. Dalle testimonianze è emerso che lo stesso imputato, il 54enne, era rimasto ferito a seguito della colluttazione.

L’uomo è difeso dall’avvocato Francesco Zarbo, che punta all’assoluzione del suo assistito. Infatti, per la difesa, come è emerso dal dibattimento, non è mai esistita la mazza da baseball, e il 54enne ha agito per legittima difesa in soccorso della donna.

L’udienza quindi è stata aggiornata al prossimo 23 maggio, quando il nordafricano, persona offesa, questa mattina assente in aula, sarà accompagnato coattivamente.

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