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Rovigo

Picchia un uomo per difendere l'amica, assolto ex rugbista

Per il Tribunale avrebbe agito per legittima difesa

Condannati a un anno  ricettazione

E’ stato assolto dall’accusa di lesioni personali l’ex rugbista Emanuele Borile, difeso dall’avvocato Francesco Zarbo. L’uomo si trovava a processo per una vicenda risalente al 2013. Per l’accusa, Borile sarebbe intervenuto in un diverbio scaturito per futili motivi tra un uomo di origine marocchina e una donna, sua amica. L’uomo avrebbe colpito alla testa e al naso il marocchino, causandogli lesioni guaribili in una ventina di giorni.

La donna, sentita come teste durante un’udienza,  aveva riferito che il marocchino si era presentato alla porta e, una volta entrato in casa, l’aveva aggredita, e che l’ex rugbista era intervenuto solo  per difenderla. La donna ha spiegato anche che, in conseguenza della sua colluttazione con il nordafricano, si era ferita alla mano ed era ricorsa alle cure del pronto soccorso.

Ascoltato anche un poliziotto che intervenne sul posto in seguito della segnalazione di una lite, arrivata alla sala operativa della questura. L’agente aveva riferito di aver trovato a terra, in una via vicina alla chiesa della frazione, il nordafricano sanguinante e alterato, soccorso poi da un’ambulanza.

Ieri la decisione del giudice del Tribunale di Rovigo, che ha assolto l’ex rugbista, sposando la linea di difesa dell’avvocato Zarbo che aveva chiesto l’assoluzione piena, e per il quale il marocchino non era mai stato picchiato con una mazza da baseball, come invece aveva riferito. Il 54enne, quindi, avrebbe agito solo per legittima difesa nei confronti della sua amica.

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