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Interdette due società per infiltrazioni mafiose

Il prefetto di Verona ha emesso due interdittive per due aziende veronesi di imprenditori siciliani con attività a Badia Polesine e a Canda. Secondo l'interdittiva: "Le attività sono organiche a un più ampio disegno criminoso di elusione della normativa antimafia"

Interdette due società per infiltrazioni mafiose

Rischio di infiltrazioni mafiose: per questo il prefetto di Verona Salvatore Mulas, ha emesso due interdittive antimafia nei confronti di due aziende con sede a Castagnaro, ma con attività anche in Polesine. Si tratta di Sg Petroli, attiva nella gestione delle pompe di benzina, e Veneta Autotrasporti srl. 

Entrambe sarebbero riconducibili alla famiglia Diesi, di Roccamena (Palermo) anche se da oltre dieci anni insediate in Veneto. 

I fratelli Diesi avevano fondato in provincia di Rovigo la società di autotrasporto Co.Ge.T, che aveva già ricevuto un'interdittiva antimafia nel 2013.

In questo caso, secondo il Prefetto di Rovigo, l'azienda faceva parte di "una complessa e articolata rete di società (...) sia pure formalmente distinte ed intestate a soggetti formalmente privi di criticità" ma "in realtà sono organiche ad un più ampio disegno criminoso di elusione della normativa antimafia".

Dopo questo provvedimento, due dipendenti della Co.Ge.T hanno creato nel 2015 la Veneta Autotrasporti. La società è stata gestita da due persone considerate prestanomee ha acquisito asset e veicoli dalla Co.Ge.T. inoltre, la sua sede legale coincide con quelle di altre imprese della famiglia palermitana. Quindi, il Prefetto di Verona ha emesso un'interdittiva antimafia anche per la Veneta Autotrasporti.

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