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Morì a 6 anni per un "mal di pancia": l'Ulss 5 entra nel processo

La richiesta dei genitori di Giovanni Morello, il bambino di Anguillara, morto a 6 anni nel gennaio del 2016 nel reparto di Pediatria, è milionaria, ma ancora non rivelata dalla difesa. Oggi 11 luglio l'udienza con l'ammissione dell'Ulss 5 al processo. Il caso aveva sconvolto il Polesine e la Bassa Padovana.

Morì a sei anni in ospedale, partito il processo

A processo per il presunto errore medico alla base della morte di Giovanni Morello, un bimbo di 6 anni di Anguillara Veneta, che entrò con una febbre e un'influenza intestinale nel 2016 e non ne uscì vivo, l'allora primario facente funzione Vincenzo Rametta.

Oggi 11 luglio l'avvocato della famiglia di Giovanni, Cristiano Violato ha ottenuto l'ammissione nel processo dell'Ulss 5 difesa dall'avvocato Alessio Cervetti. A giudicare della colpa medica che provocò la morte del bimbo il giudice Nicoletta Stefanutti, mentre a rappresentare l'accusa Sabrina Duò, che ha ereditato il fascicolo del pm sospeso Davide Nalin.

L'udienza è stata aggiornata al prossimo 10 settembre, quando saranno sentiti i testi. Giovanni Morello aveva solo 6 anni quando si è spento all'ospedale di Rovigo il 13 gennaio del 2016. Aveva fatto due accessi in pronto soccorso per un persistente mal di pancia e febbre.

I genitori Federico e Tiziana non hanno più avuto figli.

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