you reporter

SOCIETA’ PARTECIPATE

Il sindaco smentisce le voci “Ascopiave non si vende”

Il primo cittadino non smentisce la discussione in maggioranza: "Ascolto tutti come un buon padre di famiglia". Andrea Borgato (Pd) esorta a non vendere: "Sarebbe un danno economico".

70593

Massimo Bergamin, sindaco di Rovigo

 “Ascolto tutti come un buon padre di famiglia, ma l’orientamento non è quello di vendere le azioni”. Il sindaco Massimo Bergamin chiarisce che l’ipotesi di dismettere le azioni in partecipazione della società quotata in borsa non è nelle priorità della sua amministrazione. “Le notizie che arrivano dalla Borsa, con una vendita del segmento gas e un cambio del management, fanno tra l’altro pensare a un’azienda solida con programmi nel medio lungo termine che non spetta a noi giudicare”.

Il sindaco non smentisce che l’ipotesi di vendita del pacchetto azionario sia stata oggetto di confronto in maggioranza, ma è assolutamente in stand by.

Intanto dall’opposizione Andrea Borgato, del Pd, dichiara: “Fermiamoli prima che sia troppo tardi. E’ l’appello che faccio ai colleghi consiglieri, anche di maggioranza, che hanno a cuore il presente ma soprattutto il futuro della città di Rovigo. L’idea balzana che sta attraversando la testa del sindaco Massimo Bergamin e di qualche altro assessore e politico locale di vendere tutte o in parte le azioni di Ascopiave che sono nel patrimonio mobiliare di Asm Spa è pura follia considerando che si andrebbe a depauperare uno dei valori più importanti che è rimasto nei ‘forzieri’ della nostra amministrazione comunale. Non solo ma non vengono considerati i dividendi che le azioni in questi anni hanno prodotto, linfa vitale sulla quale la città ha potuto contare, tramite la sua società partecipata, per dare ossigeno a quei capitoli di spesa del bilancio comunale sempre più stretti”.

L’affondo non tarda ad arrivare: “Una simile operazione sarebbe un fallimento di questa amministrazione, come se avessimo bisogno di registrarne altri, ma peggio ancora sarebbe il danno economico che si andrebbe a registrare e che non potrebbe essere per niente mitigato dal temporaneo ristoro in opere pubbliche realizzate con i proventi della vendita dei titoli. In una qualsiasi economia, anche quella più semplice come può essere la famiglia, non si smobilizza il patrimonio per coprire i costi correnti”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.

Powered by Gmde srl