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Acqua, l'Odissea continua: di nuovo sospesa l'erogazione

Lo comunica Acquevenete: per consentire i lavaggi delle conotte sospesa di nuovo l'erogazione (a macchia di leopardo) nei comuni coinvolti dalla crisi idrica. L'acqua - per chi la riceve - per ora resta non potabile.

Acqua, l'Odissea continua: di nuovo sospesa l'erogazione

La centrale di potabilizzazione di Boara Polesine

Qualcuno si è infuriato prendendola come uno scherzo di Halloween un po' in ritardo, e invece è proprio vero.

In queste ore, per consentire i lavaggi delle condotte nei comuni serviti dalla centrale di potabilizzazione di Boara Polesine, Acquevenete è costretta ad interrompere di nuovo, a macchia di leopardo, l'erogazione di acqua (NON POTABILE, è bene ricordarlo leggi l'articolo).

Dunque rubinetti di nuovo a secco (o con pressione ridotta al minimo) per buona parte dei 75mila cittadini che da due giorni sono alle prese con la crisi idrica più grave degli ultimi anni.

L'ultimi aggiornamento è di pochi minuti fa. “Sono in corso i lavaggi delle condotte per i comuni serviti dalla centrale di Boara Polesine. Potranno quindi verificarsi interruzioni dell’erogazione di acqua o abbassamenti di pressione, il tutto con l’obiettivo di ridare al più presto acqua potabile. Fino a revoca dell’ordinanza l’acqua resta non potabile, per i comuni di Arquà Polesine, Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Martino di Venezze, Villadose e Villamarzana”.

L'obiettivo dichiarato di fronte al prefetto mercoledì pomeriggio (31 ottobre) era (e resta) quello di rendere nuovamente potabile l'acqua a partire dalla serata di oggi (1 novembre).  

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