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AMBIENTE

L'ordinanza antismog salva Natale e Brusavecia

Il sindaco Massimo Bergamin: "Ho resistito finché ho potuto ma i livelli di polveri sottili ci impongono provvedimenti".

Fiab No allo Smog 10

Da lunedì 17 dicembre scatta l'ordinanza sindacale antismog, che proverà a migliorare la qualità dell'aria nel capoluogo rodigino. Un provvedimento che il Comune - come tutti quelli sopra i 30mila abitanti - è tenuto ad emettere, ma a cui il sindaco ha resistito fino a quando ha potuto.

"Ho resistito fino a quando è stato possibile – annuncia il Sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin – Purtroppo le condizioni meteo e il relativo superamento dei livelli di smog ci obbligano a prendere provvedimenti. Continuo a ritenere inutile tutto questo nel momento in cui, sull'intera provincia, Rovigo è l'unica città obbligata ad osservare il dettato legislativo poiché ha una popolazione superiore a 30mila abitanti. Per contrastare lo smog bisogna fare squadra e giocare d'anticipo. Questi provvedimenti emergenziali non aiutano e danneggiano i cittadini che, in poco tempo, faticano a trovare soluzioni alternative agli impianti di riscaldamento e all'uso di automezzi. Rispetto alla precedente ordinanza sindacale, sono state raccolte tutte le osservazioni delle associazioni di categoria al fine di creare meno problemi possibili al tessuto produttivo. Il periodo natalizio sarà preservato dai limiti, salvo ovviamente che la situazione non peggiori drasticamente. Invito i cittadini a tenere monitorato giornalmente il sito del Comune di Rovigo per conoscere lo stato di allerta verde, arancione o rossa. In base alla classificazione, infatti, sono previsti minori o maggiori restringimenti per ciò che riguarda l'utilizzo del riscaldamento e la circolazione delle auto".

"Non si tratta di nessuna marcia indietroha proseguito il Vice Sindaco e Assessore all'Ambiente Andrea Bimbatti – Continuiamo a ribadire che provvedimenti limitati alla nostra città non cambieranno di certo la qualità dell'aria. Spiace che esponenti pubblici con responsabilità utilizzino l'ordinanza per fare speculazione politica. I miglioramento dell'aria della nostra città non dipende sicuramente dal traffico che non è, tra l'altro, particolarmente presente. Servono invece più risorse europee e nazionali per investire sulla mobilità sostenibile e per il maggior controllo delle emissioni di tutte le grandi industrie dell'intero bacino padano".

Ecco i divieti che scatteranno a seconda del livello di allerta (verde, arancione e rosso). Nei giorni in cui l'aria sarà accettabile secondo i dati Arpav, (semaforo verde) la temperatura interna negli edifci adibiti a residenza ed assimilabili, uffici ed assimilabili, attività ricreative o di culto ed assimilabili, attività commerciali ed assimilabili, attività sportive, ad eccezione di quelli adibiti a piscine e saune, ed assimilabili non potrà superare i 19 gradi centigradi (con tolleranza di 2 °C). Negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali ed assimilabili non potrà superare i 16 gradi centigradi (con tolleranza di 2 °C).

Sarà fatto divieto di usare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 2 stelle in base alla classificazione stabilita con D.M. 186/2017); ai sensi dell'articolo 182 comma 6 bis del D. Lgs. 152/2006 e delle indicazioni fornite con DGR n. 122 del 10.02.2015, di vietare le combustioni all'aperto, in particolare in ambito agricolo, di materiale vegetale di cui all'art. 185, comma 1 lettera f) (fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali, documentata con i modi previsti dalle vigenti normative).


Istituzione temporanea del divieto di sosta con motore acceso alle seguenti categorie di veicoli: autobus, compresi quelli di linea, in genere nella fase di stazionamento ed anche ai capolinea, indipendentemente dal protrarsi del tempo dello stazionamento e dalla presenza a bordo del conducente o di passeggeri. La partenza dei veicoli deve essere immediatamente successiva all'accensione del motore; • autoveicoli in sosta e veicoli della categoria “N” durante le fasi di carico/scarico delle merci; • autoveicoli per arresto della circolazione di durata maggiore di un minuto in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di passaggi a livello; • dei mezzi di trasporto su rotaia con motrice diesel durante le soste;

Divieto di circolazione di diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, e a benzina Euro 0, ai motori non omologati, dal lunedì dalle 8,30 alle 18,30, escluse le giornate del periodo natalizio (dal 17 dicembre al 4 gennaio) e le infrasettimanali festive.

I divieti di circolazione stabiliti attraverso la presente Ordinanza si applicano su tutto il territorio comunale, con esclusione delle seguenti strade: Autostrada A13;  S.s.16 “Adriatica”; S.s.434 “Transpolesana”; S.r.88 (via Amendola) da confine comunale a rotatoria via Lina Merlin; Via Lina Merlin da rotatoria via Amendola a rotatoria via Porta Adige; Via Porta Adige da rotatoria via Lina Merlin a Tangenziale est;  S.r.443 (viale Porta a Mare) da Tangenziale est a confine comunale.

Con un livello di allerta 1 (arancio) che si verifica con 4 giorni di sforamento delle Pm10, inclusi sabato, domenica e giornate festive infrasettimanali nel periodo dal 17.12.2018 al 31.03.2019: si estende il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18.30, con le stesse modalità indicate precedentemente per quanto riguarda ambito di applicazione ed esclusioni, alle autovetture alimentate a gasolio fino ad Euro 4 incluse. E' fatto divieto di usare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione stabilita con D.M. 186/2017); divieto per qualsiasi tipologia di combustioni all'aperto (inclusi falò rituali, barbecue e fuochi d'artificio, ecc.). Il divieto non si applica ai falò tradizionali dell'Epifania, nel corso di manifestazioni preventivamente autorizzate dall'Amministrazione Comunale, in cui sia stato sottoscritto l'impegno a non superare i 2 metri di diametro di base e i 2 metri di altezza e ad utilizzare esclusivamente legno vergine (legno non verniciato e non trattato con solventi o simili) e ramaglie con basso contenuto di umidità e prove di fogliame e/o aghi per limitare la fumosità. Divieto di spandimento di liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe.

Infine, con un livello di allerta 2 (rosso), conseguente al verificarsi di 10 giorni consecutivi di superamento, inclusi sabato, domenica e giornate festive infrasettimanali nel periodo dal 17.12.2018 al 31.03.2019: divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione stabilita con D.M. 186/2017). Ci sarà un ulteriore estensione del divieto di circolazione dalle 8.30 alle 12.30 anche ai veicoli commerciali (N1, N2, N3) alimentati a gasolio non omologati ai sensi delle direttive rispondenti alle diciture Euro 5 e successive, con le stesse modalità indicate precedentemente per quanto riguarda ambito di applicazione ed esclusioni; per tale categoria di veicoli, è comunque consentito il transito per l'effettuazione di operazioni di carico e scarico merci (muniti di bolla di accompagnamento del materiale con indicazione della provenienza e della destinazione del materiale in consegna) nella fascia oraria 8.30 – 11.00.

Si invitano: le aziende di trasporto pubblico locale a privilegiare i mezzi a minore emissione e ad introdurre agevolazioni tariffarie, in particolar modo, nei casi di allerta arancio e rosso; a mantenere chiusi i battenti o le aperture per l'accesso al pubblico negli uffici, nelle chiese e assimilabili, nei negozi e nelle attività commerciali, nelle industrie e nelle aziende.

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