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In 50 a Roma per chiedere: "Riaprite i cantieri"

Manifestazione dei sindacati a Roma per chiedere misure urgenti per il settore: il Polesine c'è

In 50 a Roma per chiedere: "Riaprite i cantieri"

La manifestazione

Anche la Cisl Padova Rovigo ha manifestato oggi a Roma per chiedere la riapertura immediata dei cantieri e rilanciare così tutta la filiera e l’intero Paese. Lo sciopero è stato indetto dalle Federazioni del settore, Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil.

“Le nostre richieste non si limitano alla riapertura dei cantieri per le grandi infrastrutture, come la Tav, ma si estendono a tutti gli interventi necessari per la riqualificazione del nostro territorio, sia per quanto riguarda quelli a tutela dell’equilibrio idrogeologico che per l’adeguamento degli edifici pubblici, anche sotto il profilo del rischio sismico. Temi molto sentiti nel nostro territorio, sia a Padova che a Rovigo”, commenta Giorgio Roman, sub reggente della Filca Cisl Padova Rovigo.

“Obiettivi dello sciopero, oltre alla riapertura dei cantieri, sono la riforma del codice degli appalti e il rispetto dell’adozione del Durc (il documento unico di regolarità contributiva) di congruità, che recepisca i costi della mano d’opera, e quindi il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro. Nei cantieri abbiamo infatti lavoratori con i contratti più diversi. E’ necessario inoltre aumentare e rimodulare gli incentivi per la ristrutturazione degli edifici privati, per adeguarli ai principi di sostenibilità ambientale, prevedendo anche di allargare la possibilità di accesso al credito per i singoli proprietari. E questo in un’ottica più ampia di riqualificazione urbana”.

La Filca Cisl Padova Rovigo ha partecipato alla manifestazione con oltre 50 persone organizzate in un pullman. Ma sul territorio è stata registrata una significativa adesione allo sciopero non soltanto da parte dei lavoratori dei cantieri in senso stretto, ma delle aziende di tutto il settore, che comprende anche il legno, laterizi, lapidei e manufatti in cemento. “Nel nostro territorio – aggiunge Roman – abbiamo un blocco delle opere anche da parte dei Comuni e delle Province, anche per quanto riguarda gli interventi per la tutela dell’assetto idrogeologico, che riteniamo invece estremamente urgenti. Una situazione di stallo che si riflette negativamente anche sull’edilizia abitativa privata, dove non si registrano investimenti significativi. A Padova, l’unica opera della quale si sta discutendo è l’ospedale”.

Samuel Scavazzin della Cisl Padova Rovigo aggiunge: “La Cisl Padova Rovigo è presente in piazza coi lavoratori del settore a sostegno del proprio lavoro in quanto serve un patto sociale ed una vera politica economica per la crescita del territorio. Ad oggi sono bloccate 600 opere pubbliche in tutta Italia che potrebbero portare un volano di 400.000 posti di lavoro”, continua Scavazzin.

“I territori di Padova e di Rovigo non potrebbero che beneficiare di tutto questo. Infatti non si deve pensare solo ai cantieri di lavoro, ma anche al meccanismo positivo che essi metterebbero in moto attraverso l’indotto”. Secondo il sindacalista è necessario creare un tavolo per rilanciare il Paese. “Segnali positivi sono emersi dall’incontro avvenuto tra organizzazioni sindacali e il vicepresidente del Consiglio di ministri nonché ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio avvenuto mercoledì scorso. Quando si parla di crescita e sviluppo di lavoro il confronto con le organizzazioni sindacali è indispensabile per ottenere risultati importanti. Speriamo che questa sia la volta buona per iniziare una vera trattativa per poter far ripartire il Paese verso un rilancio economico e sociale”.

 

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