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Porto Viro pubblico da Serie D

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[i]Un’invasione gialloblù. Per un sogno chiamato Coppa Veneto. Mercoledì sera, a Porto Viro, c’era il pubblico delle grandi occasioni per assistere alla semifinale di ritorno tra il team di Zaia e Le Torri Bertesina. Coreografie spettacolari, cori, tamburi e tanti colori: roba da rimanere a bocca aperta. Il Comunale è esploso al gol di bomber Poncina. Siamo in Seconda categoria, ma siamo sicuri? No dai, non è possibile. I tifosi del Porto Viro, ancora una volta, non hanno fatto mancare il loro caloroso supporto ai giocatori. Le Brigate gialloblù, si chiamano così. In casa e in trasferta, ci sono sempre. Numeri da capogiro, allo stadio mercoledì c’erano oltre 500 spettatori. Nel calcio si definisce comunemente il dodicesimo uomo in campo. Ma a Porto Viro è qualcosa di più, perché la torcida gialloblù ha instaurato un legame speciale con giocatori e staff tecnico. Una piazza caldissima, che ha fame di calcio, abituata a palcoscenici più alti (la Promozione un paio d’anni fa) e intenzionata a scalare la piramide dilettantistica. Vero, il campionato è quasi sfumato e sta prendendo la strada di Ceregnano. Ma la Coppa Veneto è lì, a un passo. E alzare quel trofeo spalancherebbe le porte della Prima. Finotti e compagni sono sbarcati alla finalissima e i tifosi si preparano all’ennesima rumorosa e colorata invasione. In questi casi la categoria passa in secondo piano, in un certo senso il Porto Viro ha già vinto. E sapete perché? I gialloblù hanno riportato allo stadio 500 persone, cifre che una società di Serie D, distante una quarantina di chilometri, con sede in viale Tre Martiri, purtroppo se le sogna.

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