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Ottima "Camignada" per Bonati <br/> l'adriese si piazza 31° ad Auronzo

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AURONZO DI CADORE (Belluno) - Un gruppo consistente del Gp Avis Taglio di Po, al quale si sono aggregati altri podisti di Ceregnano della Salcus e dell’Atletica Delta Mesola, ha preso parte alla 43ª edizione della “Camignada”.

Una corsa in montagna difficilmente catalogabile, per il percorso vario e anche “anomalo”: si dice che basta nominare il passaggio alle Tre Cime di Lavaredo o tra i rifugi più conosciuti delle Dolomiti che tutti, anche a livello internazionale, capiscono che il percorso sarà duro, ma sicuramente bellissimo.

Partenza alle 8 in punto davanti al Lago di Misurina: non pioveva da 15 anni, domenica scorsa la pioggia era veramente battente, tanto che circa 200 dei 1.500 iscritti da record alla gara non hanno preso il via.

Si sale subito forte sino al rifugio Auronzo, poi al Lavaredo e al Locatelli, passando ai piedi delle Tre Cime: fa molto freddo, tutti gli atleti sono fradici ed hanno le mani ghiacciate. L’ultimo durissimo strappo è fino al rifugio Pian di Cengia, ad oltre 2.500: da qui si inizia a scendere per la selvaggia Val di Cengia, la novità del percorso, al posto della temutissima Val Giralba, chiusa per frane.

Per fortuna la pioggia smette e la temperatura si alza e gli ultimi otto chilometri sulla nuova ciclabile sterrata che passa sul Lago di Auronzo, sono gradevoli. L’arrivo è tra due ali di folla all’interno del Palaghiaccio di Auronzo, dopo oltre 34 chilometri: nonostante i nostri siano podisti “al di sotto del livello del mare”, grande prestazione del giovane adriese dell’Avis, Enrico Bonati, grande amante delle corse in quota, che al Locatelli passa addirittura 11° assoluto.

Nella discesa, terreno nel quale deve fare ancora esperienza, viene superato da altri atleti ma il suo tempo finale, 3 ore 16’,43”, ed il suo piazzamento, 31°, sono di assoluto rilievo in una gara del genere. Molto bene anche Max Benazzi, al traguardo in 3 hore 32’,34” poi altri atleti che hanno corso parte della gara insieme, con tempi più “umani”.

Gara che, nonostante il maltempo, ha visto ben 1.172 concorrenti regolarmente classificati entro il tempo massimo di 9 h e 50’.

Per la cronaca hanno concesso il bis i vincitori assoluti, il trentino Nicola Giovannelli e la veneziana Silvia Rampazzo, due “marziani” che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in 2 h 35’,19” e in 3 h 03’,39” . Per tutti, comunque, rimane il ricordo di un percorso che lascia emozioni indelebili.

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