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Crosara e la beffa del podio

Il pilota di Cavarzere vede sfumare il meritato terzo posto per noie tecniche

Crosara e la beffa del podio

Gli ingredienti per festeggiare c’erano davvero tutti, ma l’edizione numero quindici del Rally Città di Scorzè resterà, per Simone Crosara, un boccone amaro da digerire.

Il pilota di Cavarzere, affiancato per l’occasione da Luca Roccato alle note, ha dato il massimo, nel torrido weekend tra le campagne del veneziano, ma non è bastato.

Il cedimento di un semiasse, a pochi chilometri dalla pedana di arrivo, non hanno permesso al portacolori della scuderia La Superba ed al navigatore di Villadose di ricordare il compianto fratello di quest'ultimo. “Ritirarsi non fa mai piacere, ancor di più se sei a podio - racconta Crosara - ma l’amarezza più difficile da mandare giù è quella di non aver raggiunto il traguardo per ricordare, assieme a Luca, il buon Rossano. Abbiamo fatto di tutto per cercare di farcela, ma non è stato abbastanza”.

Il portacolori della scuderia di Campodarsego, presentatosi al via con la consueta Renault Clio Rs di gruppo N, si trova ad affrontare l'incognita delle nuove coperture Fia, prodotte da Dmack. In una classe che vede al via otto partenti Crosara affrontava l'inedita “Base”, Sabato nel tardo pomeriggio, molto accorto e deciso a non rischiare nulla, in vista della giornata seguente.

Grazie al supporto tecnico del team Galiazzo il cavarzerano cerca di prendere le misure, durante la prima tornata domenicale, in virtù di un setup rivisitato per via del cambio gomme.

Con un passo costante il pilota della trazione anteriore d’oltralpe raggiunge la service area, che sancisce il giro di boa, ai piedi del podio in classe N3. Dall'eseguita in assistenza emerge come la scelta di coperture si fosse rivelata troppo tenera e, complice una classifica abbastanza definita, il veneziano opta per continuare con la stessa configurazione sino all'arrivo.

Lo stop di Cavazzina sulla nona speciale regala, inaspettatamente, il terzo posto all'equipaggio di La Superba ma, il sogno di ricordare Rossano dal podio, va in frantumi pochi chilometri dopo.

Fatale l’undicesimo e penultimo crono di giornata. Crosara accusa il cedimento di un semiasse, quando all’orizzonte si intravvedeva già la pedana di arrivo. “È stata una gara tosta - sottolinea il driver - resa dura dalle temperature elevatissime. Un caldo infernale, sin dalle prime ore del mattino. Abbiamo faticato a prendere il ritmo con le nuove Dmack, azzardando una scelta troppo morbida per il primo giro.

Con una sola assistenza, a metà gara, abbiamo compromesso la prestazione al mattino. Grazie di cuore al trio di Luca, Roccato, Longhin e Trovò. Ci siamo divertiti tantissimo. Grazie alla scuderia La Superba, al team Galiazzo, a Top Rally ed a Top Car. Proveremo ad essere al via del Sebino”.

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