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Ciclismo

La grande famiglia della Bosaro Emic

Dopo il brindisi, il presidente Rossi ha consegnato i riconoscimenti

Quando il ciclismo non è solo allenamenti e gare, ma stare insieme una domenica d’ottobre per una gita in bici e un buon pranzo, un’occasione conviviale per ringraziare le persone che hanno contribuito a rendere speciale la stagione 2018.
Così la pensa l’Asd Gc Bosaro Emic, che domenica scorsa ha organizzato un’uscita “in famiglia” mettendo in sella atleti, genitori, direttori sportivi, direttivo della società e sponsor.

Programma della giornata un percorso di trentasei chilometri nella terra natia, tra Arquà Polesine, Grignano, Sant’Apollinare, Pontecchio e Bosaro, con approdo e ristoro al Maramacaè in località Valmolin. Incluso il passaggio della comitiva in bicicletta davanti alla sede di Emic, un simbolico omaggio alla famiglia Rondina che sostiene il gruppo ciclistico dai tempi del cavaliere Angelo e della signora Lina. E prosegue dopo trent’anni grazie a Fiammetta, Dorella e Cristian Rondina, anche lui presente alla biciclettata insieme ai figli Anna, Marco e Rocco.

Dopo la torta e il brindisi offerti dalla società, il presidente Massimo Rossi ha consegnato i riconoscimenti a quanti sono intervenuti e in particolare agli atleti e ai direttori sportivi per il lavoro svolto e gli ottimi risultati raggiunti. Tra questi premiato anche l’allievo Gianmarco Mazzucato, fresco del titolo di campione provinciale di mountain bike, conquistato proprio nella mattinata al “Trofeo tra Adige e Gorzone” di Cavarzere.

Bosaro Emic non è nuova a tali iniziative. Già a luglio i Giovanissimi del DS Sandro Baracco si sono recati in Valsugana località Valstagna per un allenamento sulla suggestiva pista ciclabile che fiancheggia il Brenta, a cavallo tra Veneto e Trentino Alto Adige, culminato a tavola insieme ai genitori dei ragazzi e all’immancabile Vittorino Gasparetto, segretario ma soprattutto esponente attivissimo della società mediopolesana.

Gli allenamenti in notturna e le uscite sui Colli Euganei fanno ormai parte dell’offerta consolidata della società bosarese.
Questo è il ciclismo interpretato da Bosaro Emic. E a guardare le espressioni sorridenti dei suoi atleti, senza trascurare un palmares di tutto rispetto, possiamo dire che ha fatto centro. Viene in mente Mark Cavendish (velocista su strada da record) quando dice “Non importa se piove o c’è il sole o chissà cos'altro: finché sono in sella a una bicicletta so di essere il ragazzo più fortunato del mondo”. Parole da accogliere con la consapevolezza che il ciclismo non lesina certo impegno e sacrificio.

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