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Commercio

Negozi: la Regione Veneto chiede 12 giorni di chiusure

La proposta di legge avanzata nei confronti dei neoparlamentari veneti.

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Roberto Marcato

La Regione Veneto dice no alle aperture festive indiscriminate degli esercizi commerciali. In una nota, infatti, la Regione fa sapere di non avere intenzione “di restare in posizione di attesa per quanto riguarda la modifica della disciplina statale degli orari e delle giornate di apertura degli esercizi commerciali”.

Dopo aver chiesto nelle scorse settimane un atto di impegno in questo senso a tutti i parlamentari veneti, l’assessore regionale allo sviluppo economico e al commercio Roberto Marcato annuncia dunque che la giunta veneta ha deciso di prendere un’ulteriore iniziativa e ha licenziato una proposta di legge statale da trasmettere al parlamento nazionale.

Secondo la Regione, la liberalizzazione, “sulla base delle risultanze statistiche, non ha comportato quel generale aumento della produttività, dei fatturati e della competitività delle imprese commerciali”.

La proposta dunque, mira a istituire la chiusura obbligatoria per le giornate del primo gennaio, 6 gennaio, 25 aprile, domenica di Pasqua, lunedì dell’Angelo, primo maggio, 2 giugno, 15 agosto, primo novembre, 8 dicembre, Natale e Santo Stefano.

La proposta prevede sanzioni pecuniarie (da 2mila a 12mila euro) in caso di inosservanza dell’obbligo e la chiusura dell’esercizio commerciale fino a 20 giorni in caso di recidiva.

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