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Profughi, chiusa per sempre la base di Bagnoli di sopra: "E' finito un incubo"

A due passi dal Polesine, per tre anni è stato il secondo hub del Veneto per numero di rihiedenti asilo ospitati. In alcuni momenti sono stati più di mille

Profughi, chiusa per sempre la base di Bagnoli di sopra: "E' finito un incubo"

Foto d'archivio

"E' finito un incubo". La base di Bagnoli di Sopra, nella bassa padovana, che negli ultimi tre anni era arrivata ad ospitare più di mille profughi diventando il secondo hub del Veneto per l'accoglienza, da questa mattina (venerdì 28 settembre) è ufficialmente chiusa.

 È stata infatti sgomberata anche dagli ultimi 8 migranti che ancora erano ospitati nelle vecchi caserme. 

"È finito un incubo" Ha usato queste parole sulla sua pagina Facebook il sindaco Roberto Milan, ringraziando "il ministro Salvini che ha deciso la chiusura. E dopo quasi tre anni alla base militare di San Siro di Bagnoli non c'è più nessun migrante, silenzio assordante". 

Come racconta Il Mattino di Padova, era stato lo stesso ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a impegnarsi alla chiusura del centro di accoglienza di San Siro, sulla spinta dello scandalo sulle presunte irregolarità emerse dalle carte dell’inchiesta della procura di Padova che vede coinvolti l’ex prefetto vicario di Padova Pasquale Aversa, la funzionaria prefettizia Tiziana Quintario e i vertici della coop Edeco, che gestisce strutture di accoglienza anche nel vicino Polesine. 

Numerosi in questi tre anni gli episodi che hanno portato Bagnoli agli onori della cronaca, fra cui anche un doppio stupro da parte di un richiedente asilo (leggi l'articolo)

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