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Molestie sessuali in campo all'arbitro donna: baby calciatore rischia grosso

Un 14enne si è abbassato i pantaloncini invitando l'arbitro ad un atto sessuale. Lei, Giulia Nicastro, 22 anni, l'ha cacciato dal campo.

Molestie sessuali in campo all'arbitro donna: baby calciatore rischia grosso

Giulia Nicastro, foto dal suo profilo

E' tornata in campo ieri (domenica 26 maggio), Giulia Nicastro, la 22enne arbitro di calcio fatta oggetto di pesantissimi insulti sessisti durante una partita di un torneo internazionale categoria Giovanissimi (Miranese contro Treponti), nel mestrino.

Lo ha fatto a Martellago, sempre nel veneziano, dove ha diretto una gara di Allievi.

Durante la partita di Mestre, finita al centro della cronaca, la 22enne è stata fatto oggetto di pesantissimi offese sessiste da parte dei genitori presenti in tribuna ("prostituisciti", uno degli urli che l'ha accompagnata per tutta la gara). Ma a rischiare, a questo punto, è soprattutto il ragazzino di 14 anni del Treponti che, a metà campo si è abbassato i calzoncini e ha sfidato l'arbitra ad espellerlo o ad eseguire pratica sessuali.

Un gesto, questo, che potrebbe venire interpretato come una molestia sessuale. Che è un reato penale

"Un gesto schifoso" ha commentato il presidente della Figc veneto, Giuseppe Ruzza.

Adesso sarà la giustizia sportiva a stabilire il provvedimento da prendere nei confronti del quattordicenne, che per adesso è stato sospeso da ogni attività della Figc.

Anche in Polesine (leggi l'articolo) recentemente una donna arbitro era stata fatta oggetto di pensanti insulti e minacce sessiste. 


A Giulia Nicastro è arrivata anche la solidarietà del Palermo Calcio, dove gioca come attaccante il fidanzato Stefano Moreo

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