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Toscana

Arezzo, dove "la vita è bella"

Guida ad un tour della città toscana, partendo da Piazza Grande, passando per la Fortezza Medicea e concludendo con una visita al Museo Nazionale dell'arte medievale e moderna

Arezzo

Nella foto Piazza Grande

Gli scorci più belli di questa città li avete sicuramente ammirati al cinema oppure in tv visto che Arezzo ha fatto da scenografia al film “La vita è bella” di Roberto Benigni. Ma adesso è arrivato il momento di percorrerne le strade e le piazze, alla scoperta dei suoi preziosi monumenti.

Il punto di partenza per un tour della città toscana non può che essere Piazza Grande, dove due volte l’anno si svolge il torneo medievale della Giostra del Saracino. La piazza sorge su un terreno irregolare che presenta un dislivello di 10 metri tra il punto più alto e quello più basso, in modo da garantire il deflusso dell’acqua piovana. Tutto attorno si affacciano edifici risalenti a diverse epoche storiche, ma nel complesso la piazza trasmette un forte senso di armonia.

Al di sopra, proprio sulla sommità della collina di Arezzo svetta invece il duomo dedicato a San Donato, il patrono della città. A renderne inconfondibile il suo profilo è il campanile a forma di guglia, mentre l’interno a tre navate comunica un senso di verticalità. Tra le opere d’arte conservate nella chiesa, la più interessante è sicuramente la Maddalena dipinta da Piero della Francesca.

Ma per ammirare davvero la maestria raggiunta dal grande pittore rinascimentale, il posto più adatto è la Pieve di San Francesco, dove è raffigurata la “Leggenda della Croce”, una storia per immagini che racconta le vicissitudini del legno a cui fu appeso Cristo, in un tripudio di colori vivaci e giochi di prospettiva.

Ad Arezzo ha lasciato la propria firma anche un altro grande artista: Giorgio Vasari, di cui si possono ammirare sia la casa natale, sia le Logge che abbelliscono il centro città. Il capoluogo toscano è stato la culla anche di Francesco Petrarca, il famosissimo poeta che cantò l’amore tormentato per Laura, a cui è dedicata una statua nel giardino in stile francese che si trova vicino al duomo e alla Fortezza Medicea.

Questa fortezza, eretta nel Cinquecento per volontà di Cosimo de’ Medici, è il simbolo della dominazione fiorentina e presenta una forma particolare: assomiglia a una stella a cinque punte, realizzata con le pietre sottratte all'anfiteatro romano. A causa di questa razzia, dell’antico edificio dove un tempo si esibivano i gladiatori, oggi è rimasto in piedi soltanto lo scheletro, mentre un tempo l’anfiteatro poteva ospitare quasi 13mila persone.

Per completare la visita, potete immergervi tra i capolavori del Museo nazionale dell’arte medievale e moderna ospitato nella scenografica cornice di Palazzo della Dogana, al cui interno è presente anche un giardino pensile.

E naturalmente non si può riprendere la via di casa senza prima aver assaggiato un piatto di "tortelli di patate rosse" o di "zuppa di tarlati", a base di pollo. Se nel menù, poi, trovate scritto "gattò all'aretina", non allarmatevi: non c’è nessun errore d’accento, anzi siete di fronte al dolce tipico della città: un tronchetto inzuppato di liquore e farcito con crema al cioccolato. Una prelibatezza…da leccarsi i baffi.

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