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Marche

Di fronte mare limpido, alle spalle il borgo medievale

Fiorenzuola di Focara, nel Parco del Monte San Bartolo, merita sicuramente una visita

Fiorenzuola di Focara

Non tutte le spiagge possono vantare un mare cristallino di fronte e un borgo medievale alle spalle. La particolarità della spiaggetta di Fiorenzuola di Focara, a ridosso del borgo omonimo in provincia di Pesaro Urbino, è proprio questa.

Per raggiungere la piccola spiaggia libera che offre ai turisti una vista spettacolare sull'Adriatico si può percorrere il sentiero che dall'abitato, arroccato sulla sommità di una collina, conduce alla costa. Il percorso richiede una certa attenzione, ma una volta arrivati la fatica sarà ricompensata da una sottile lingua di ciottoli che dalla parete di falesia rivestita di cespugli si protende dolcemente verso il mare, come se cercasse l’abbraccio delle onde.

Quest’angolo di Marche fa parte del Parco del Monte San Bartolo, un’area protetta che si estende per ben 1600 ettari tra i comuni di Pesaro e Gabicce Mare. La scogliera impervia e affascinante era nota anche al sommo poeta Dante Alighieri che nel 28esimo canto dell’Inferno parla di un tratto di costa talmente pericoloso da mettere a repentaglio la vita dei marinai in caso di tempesta.

Forse proprio per scongiurare i naufragi, di notte il borgo era illuminato da fuochi che aiutavano i marinai a orientarsi nonostante il buio, una pratica che secondo alcuni avrebbe dato il nome all'abitato. Secondo altri, invece, l’appellativo “di Focara”sarebbe legato alla presenza di piccoli fornaci dove un tempo si cuocevano terrecotte e mattoni.

Ma qualunque sia l’origine del toponimo, Fiorenzuola di Focara è un posto che merita sicuramente una visita.

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