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Campania

Rovine abbandonate, la nuova inquilina è Madre Natura

Nel Vallone dei mulini di Sorrento le case, il mulino, il lavatoio e la segheria sono avvolti da alberi, arbusti e piante rampicanti

Vallone dei Mulini

Se avete deciso di trascorrere una vacanza lungo la meravigliosa costiera sorrentina, in provincia di Napoli, una tappa da non perdere è il Vallone dei Mulini.

L’atmosfera, umida e boscosa, è sicuramente diversa rispetto a quella soleggiata della costa, ma lo spettacolo è altrettanto mozzafiato perché la natura si sta lentamente riappropriando delle profonde gole rocciose in cui un tempo sorgevano interi villaggi.

Il Vallone dei Mulini è l’esempio meglio conservato dei cinque antichi nuclei abitati che solcavano la penisola sorrentina, e deve il proprio nome alla presenza di un mulino utilizzato per macinare il grano. Il mulino restò in funzione fino all'inizio del Novecento, anche se l’esodo degli abitanti era iniziato già a metà dell’Ottocento.

A costringere intere famiglie a fare i bagagli e partire fu la costruzione di Piazza Tasso, che chiuse tutte le vie d’accesso al vallone isolandolo completamente e consegnando le case, il mulino, il lavatoio, la segheria nelle mani di Madre Natura.

La nuova inquilina si trovò subito a proprio agio, tanto da "mettere radici": anno dopo anno alberi, arbusti e piante rampicanti avvolsero lentamente i ruderi abbandonati, creando uno scenario molto suggestivo in cui fino a qualche tempo fa era possibile passeggiare attraversando un piccolo ponte sospeso su un ruscello.

Oggi invece, se raggiungete questo posto, dovrete accontentarvi di osservarlo dall'alto perché i proprietari hanno deciso di lasciare che la natura viva indisturbata attorno alle antiche rovine.

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